giovedì 2 gennaio 2014

Vuoi conoscere i motivi della crisi? LEGGIMI!

Sempre cercando di sbrogliare matasse economiche e non solo mi sono imbattuta in un chiaro, semplice e dettagliato articolo di cui vi posto il link originale e che vi consiglio vivamente di leggere attentamente e soprattutto di divulgare quanto più possibile. Oltre al link della fonte originale come sempre per vostra comodità ve lo propongo qui. 

VUOI CONOSCERE I MOTIVI DELLA CRISI( dal sito: www.ilsovranista.it)

Vuoi conoscere i motivi della crisi?! ( I° PARTE )
II° PARTE
III°PARTE

Leggi questo articolo e lo saprai, almeno in parte, perchè sono talmente tanti i tasselli da raccontare che non basta un semplice articolo.
L’unico motivo che ci ha spinto a scrivere questo articolo è quello di cercare di spiegare a chi è estraneo ai discorsi di Sovranità, purtroppo sono tanti, quanto sia importante che essa, la Sovranità, sia detenuta dai CITTADINI e non sia ceduta in una forma o nell’altra ad altri. Per USCIRE DALLA CRISI solo la Sovranità nel suo insieme e in particolare la Sovranità monetaria e legislativa possono aiutarci. La speranza è che tutti coloro che acquisiranno tale convincimento lo trasmettano ad amici e conoscenti, perché, purtroppo, oggi questo è l’unico modo per divulgare questi fondamentali concetti al Popolo Italiano.
BREVE RIFLESSIONE SULLA COSTITUZIONE
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La Costituzione è il nostro documento fondante che sta al di sopra di tutte le leggi. Essa prevede il Diritto di resistenza ed autodifesa che è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ordini, decisioni e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche dal Governo e dal Parlamento.
La fedeltà alla Repubblica precede ed è preminente rispetto all’osservanza delle leggi pertanto in caso di contrasto delle leggi in vigore con i principi fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, è sempre l’obbedienza al senso dello Stato e della Costituzione che prevale sull’obbedienza alle leggi.
La Costituzione sancisce esplicitamente che la Costituzione va tutelata contro tutti e contro tutti.
Sandro PertiniSandro Pertini Presidente della Repubblica e partigiano italiano che tutti dovrebbero ricordare come uomo e politico disse: “Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.”
Dunque, se in qualche frangente vi troverete a ravvisare comportamenti incostituzionali è chiaro che è vostro sacrosanto e legittimo diritto e DOVERE legale ribellarvi con ogni vostra forza, mezzo e capacità.
I nostri padri e i nostri nonni sono morti ed hanno sofferto grandi patimenti e privazioni ed hanno sormontato gravi difficoltà per ottenere la Carta Costituzionale che sancisse i sacrosanti diritti del cittadino Nessuno mai osi toccarla. Tutti dobbiamo rispettarla, in primis coloro che hanno il dovere istituzionale ed il ruolo per salvaguardare l’operato ed i sacrifici di sangue sudore e lacrime dei nostri avi ovvero i Politici. Questo non significa che la Costituzione non possa e debba essere migliorata, ma non deve essere svilita o modificata per permettere quello che essa a ragione non permetteva.
art 1La Costituzione all’articolo 1 sancisce: «….L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione…». Essa dichiara che l’Italia è una Repubblica democratica, e lo dice come prima cosa in assoluto. Quindi la Repubblica, la democrazia (traducendo letteralmente dal greco: potere – kratos – del popolo -demos) e l’Italia non sono scindibili, sono una in funzione dell’altra. Questo concetto è talmente importante che si ricollega direttamente con l’ultimo articolo, il 139, che afferma: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». Quindi mai più monarchia, o dittatura, o impero, o qualsiasi altra forma di Stato che non sia pienamente democratico e repubblicano. Ora è necessario puntualizzare, per i meno attenti, il concetto di “Sovranità” ovvero cosa significhi essere SOVRANO. La Sovranità è l’espressione della somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e giudiziario), riconosciuta ad un soggetto di diritto pubblico. Potere eminente che si esercita da parte di uno stato o di un sovrano, che non riconoscono alcuna autorità a sé superiore, nei confronti di coloro che abitano in un determinato territorio.
Essere “Sovrano” vuol dire quindi avere il “Potere”, il sovrano delle monarchie feudali decideva perfino chi poteva vivere e chi no, senza che il povero suddito potesse minimamente obbiettare a tale scelta, spettava però al sovrano il compito di mantenere la pace tra i propri sudditi, difenderli dai pericoli esterni e provvedere al loro benessere.
L’art. 1 della Costituzione riconosce al Popolo la Sovranità e quindi il potere.
LA TRUFFA AI DANNI DEL 99,5% DEL POPOLO ITALIANO
Il breve richiamo alla Costituzione è indispensabile per evidenziare l’ignobile truffa economica perpetrata ai danni del popolo italiano con la cessione di SOVRANITÀ effettuata dai Politici a favore dei poteri bancari e finanziari, tenendo il POPOLO all’oscuro. Oggi  è per questa causa, la perdita di Sovranità politica – elettorale, di Sovranità territoriale, di Sovranità giudiziaria, di Sovranità culturale, di Sovranità informativa–formativa, di Sovranità alimentare–agricola, di Sovranità energetica, ma soprattutto a causa della perdita di Sovranità monetaria che noi cittadini italiani ci ritroviamo ed essere :
a) Poveri;
b) Sempre in più senza lavoro;
c) Senza autosufficienza;
d) Tassati oltre ogni immaginazione
e) Gradualmente e sempre più senza assistenza sanitaria pubblica indirizzata al fallimento;
f) Con scuole pubbliche indecorose;
g) Con diritto alla giustizia negato;
h) Pensioni da fame ormai poste a traguardi di età irraggiungibili;
i) Inesistenza di qualunque tutela garanzia, assistenza da parte dello Stato.
Nel corso degli ultimi 20 anni si è svolta, tramite le “privatizzazioni”, una immane e poderosissima azione di rapina, drenaggio, risucchio di capitali, “valori”, ricchezze di ogni genere e natura che esistevano sul territorio italiano, per svariate migliaia di miliardi di Euro. Ricchezze che erano di tutto il popolo italiano in quanto Stato.
Politici e mas-media continuano a ripeterci che le cause della crisi sono la corruzione, l’eccessiva spesa pubblica e soprattutto che  «abbiamo condotto un tenore di vita al di sopra delle nostre possibilità». Non è assolutamente vero, anche se la corruzione e la spesa pubblica possono e devono essere migliorate, affermiamo, senza timore di essere smentiti che la grave crisi che sta affamando il popolo italiano è stata determinata unicamente dalla cessione della SOVRANITÀ MONETARIA ad una banca privata ovvero prima alla Banca d’Italia e poi alla B.C.E. (Banca Centrale Europea), nominalmente con funzione pubblica, ma con soci privati tra cui le banche centrali nazionali (quasi tutte SpA) e indipendente per statuto da qualsiasi organo pubblico, perciò al di sopra delle istituzioni pubbliche e dei governi eletti, avente nello statuto non l’utilità pubblica, ma gli obiettivi di base dell’Unione Europea, cioè la mercificazione globale di beni e servizi, moneta compresa.
Ci sono molte persone che credono ancora che la banca d’Italia sia una banca nazionale, statale, di tutti i Cittadini e questo perchè la sua trasformazione è stata nel silenzio e senza evidenziare le conseguenze, anzi esaltando, da parte dei media, l’ottimo lavoro svolto. Allo stesso modo la BCE è privata perchè controllata da quote delle varie banche NON nazionali dei vari stati.
Questi sono i partecipanti al capitale di banca d’Italia ( documento non subito rintracciabile sul sito web) che quindi risulta evidentemente privata. I padroni di banca d’Italia sono i padroni di queste banche:
Intesa Sanpaolo S.p.A.                       quote 91.035 voti 50
UniCredit S.p.A.                                 quote 66.342 voti 50
Assicurazioni Generali S.p.A.              quote 19.000 voti 42
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.  quote 18.602 voti 41
INPS (unico ente pubblico)                  quote 15.000 voti 34 (5%)
Banca Carige S.p.A  -                         quote 11.869 voti 27
…..seguono altre banche ed assicurazioni con minori quote
Sono i padroni di banca d’Italia perchè hanno fra tutti più del 51% dei voti disponibili. E chi sono i padroni di queste banche? Cercare di saperlo significa entrare in delle scatole cinesi perchè i padroni sono altre società SpA i cui padroni sono a loro volta altre SpA e poi ancora e ancora, ma alla fine di tutte queste scatole cinesi ci sono sempre le stesse persone e avendo compartecipazioni in tante di queste SPA possono alla fine decidere cosa fa banca d’Italia e quindi la BCE. I padroni d’Europa sono dei PRIVATI e NON i POPOLI.
La BCE è l’organo esecutivo, controllata da tutte le Banche Centrali Europee (private come la Banca d’Italia), anche da quelle degli Stati che non hanno adottato l’Euro come moneta, che esegue le direttive di questi Banchieri affamatori di Popoli.
Alcune Vicende Storiche che hanno favorito la Truffa
Per comprendere esattamente la gravità della situazione è necessario ricordare, sempre ai meno attenti, alcune vicende storiche che cominciano molto tempo fa e si concretizzano negli ultimi 20 anni:
antonio_segni 2Ø     Nel 1957 con il trattato di Roma firmato da Antonio Segni si pongono le prime basi dell’Unione Europea creando la CEE (Comunità Economica Europea) evoluta nel 1967 in CE (Comunità Europea) e poi nel 1979 da semplici accordi economici evolve in una fase politica eleggendo il primo Parlamento Europeo.
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nixonØ      Nixon, presidente U.S.A., il 15 agosto 1971 dichiarò la fine degli accordi di Breton Woods, con la conseguente inoperatività del rapporto di cambio con l’oro, sancito e ratificato  a dicembre dello stesso anno dal Consiglio dei Dieci. Per cui dal 1971 non esiste al mondo nessuna Nazione che emette la propria moneta garantendone come contropartita l’equivalente valore in oro e pertanto ogni Nazione con moneta sovrana ha facoltà di creare denaro dal nulla, semplicemente stampandolo, perché è l’economia della Nazione che da valore al denaro.
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dini
Ø      Nel 1981 con Presidente del Consiglio Lamberto Dini è stata approvata la legge che impedisce allo Stato di finanziarsi in conto corrente presso la Banca d’Italia. Fino al 1981 la Banca d’Italia è stata sotto il diretto controllo del Ministero del Tesoro, il quale aveva piena autonomia e soprattutto non aveva limiti in merito alla possibilità di finanziarsi per mezzo di debiti verso la Banca centrale stessa.
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Giulio AndrottiØ     Nel 1991 ad opera del Governo Andreotti viene firmato il trattato di Maastricht che crea di fatto l’Unione Europea vincolando l’Italia ad una futura moneta Europea a partire dal 2002.
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ciampiØ      Nel 1993 con Presidente del Consiglio Carlo Azelio Ciampi (ricordiamo anche presidente della Banca d’Italia dal 1979 al 1993) la Banca D’Italia diventa, in sostanza, una specie di S.p.A. La partecipazione al capitale della Banca d’Italia è disciplinata dagli artt. 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, viene acquisito dalle Banche Commerciali, da alcune Assicurazioni e per il solo 5% da INAIL (l’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale della Banca d’Italia - guarda questo link - pensate che anche la “nostra” TERCAS detiene 110 quote ed ha diritto ad un voto). Ciò significa che costoro (banche e assicurazioni) hanno il controllo delle politiche finanziarie e monetarie del Paese.

CREDI SIA FINITA? NELLA SECONDA PARTE SCOPRIRAI COME E’ STATA ERETTA LA TUA PRIGIONE


bill clintonØ       Nel 1999 il Presidente Bill Clinton cancella una legge del 1933 istituita dal Presidente Roosvelt in seguito alla crisi del 1929. La legge si chiamava Glass-Steagall Act e separava le banche commerciali da quelle finanziarie impedendo di fatto speculazioni da parte delle banche commerciali. La legge inoltre impediva l’aiuto statale alle banche finanziarie in difficoltà, mentre lo permetteva verso quelle commerciali. La cancellazione di questa legge ci ha riportato alle stesse condizioni presenti prima del 1929 determinanti la crisi stessa del 1929 e che adesso determinano l’attuale partita nel 2008. Una crisi che ricordiamo è cominciata dagli Stati Uniti a causa principalmente della bolla speculativa immobiliare, cioè soldi prestati senza garanzie di rientro. Un debito enorme che tramite derivati era stato parzializzato per essere rivenduto a terzi e poi ancora a quarti e quinti. L’esplosione della bolla speculativa seguita dal fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre per la crisi dei subprime è stata un innesco, voluto o meno, ma comunque reso possibile dalla cancellazione della Glass-Steagall Act che avrebbe impedito questo genere di operazioni alle banche commerciali che invece risultarono coinvolte al pari delle finanziarie.
amato
Ø    Nel 2001 con Presidente del Consiglio Giuliano Amato il controllo delle Politiche finanziarie e monetarie del Paese passano nelle mani della B.C.E.
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prodi d'alemaØ    Nel 2007 viene firmato dal Governo di Romano Prodi con al Ministero degli affari esteri Massimo D’Alema uno degli ultimi colpi alla Sovranità dei Cittadini italiani, il trattato di Lisbona. Il trattato è un immenso groviglio di leggi, regolamenti e aggiustamenti ai precedenti trattati (2800 pagine) che ha segnato di fatto la perdita legislativa degli stati membri la quale viene ceduta ad organi sovranazionali NON eletti dai Popoli. Il potere legislativo è affidato alla Commissione Europea NON eletta dai Popoli la quale propone le leggi, anche per decreto, e al Consiglio dei Ministri NON eletto dal Popolo che le approva (di fatto ne discute il 15-20% ma le approva per il 100%) e queste leggi devono per il trattato stesso essere ratificate nei paesi membri. E il Parlamento Europeo? Il Parlamento Europeo è l’unico organo eletto dai Popoli ma non ha praticamente nessun potere, pensate che per contestare una legge Europea deve ottenere il parere positivo del 55% del Consiglio dei Ministri, una condizione praticamente insormontabile dato che lo stesso Parlamento europeo deve ottenere una maggioranza al suo interno per opporre contestazione. Di fatto i gruppi di lavoro (3000) della Commissione Europea sono gli emanatori delle leggi a cui tutti gli italiani si devono attenere, persone che non conosciamo, non elette e che non sappiamo che relazioni hanno con la vita economica e finanziaria mondiale. Il trattato di Lisbona istituisce inoltre il MES (meccanismo europeo di stabilità, ovvero il salva Stati come definito da Mario Monti) con l’art. 136.
prodi d'alema 2Ø     Nel 2007 con il governo di Romano Prodi e Massimo D’Alema come ministro degli esteri viene firmato il trattato di Velsen. Dato che non bastava aver perso la Sovranità monetaria e la Sovranità legislativa l’Italia firmando il trattato di Velsen da il via libera alla cessione del controllo del territorio rinunciando di fatto alla Sovranità territoriale.
Le nazioni che aderiscono al trattato non sono tutte le nazioni presenti nell’UE, ma solo Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, ai quali si è aggiunta la Romania nel 2008. Ci sarebbe da domandarsi perchè non hanno aderito tutte nazioni.
Il trattato di Velsen istituisce una forza armata chiamata EUROGENDFOR.
eurogendfor
Per cercare di capire la portata di questo trattato si deve necessariamente leggere alcune parti del trattato stesso, i più volenterosi possono leggerlo per intero in maniera da inorridire con più intensità, riporto QUI il link del testo per intero.
L’articolo 2 nel paragrafo b indica il Quartiere Generale Permanente Multinazionale con sede a Vicenza (Italia).
L’articolo 7 riporta che l’Eurogendfor è diretta da un Comitato Interministeriale” formato dai Ministri degli Esteri e della Difesa delle nazioni firmatarie (“Cimin”) che incaricano il comandante e gli ufficiali. A chi risponde in pratica l’Eurogendfor?
In termini politici al Cimin, che ne stabilisce il comandante, ma in termini gerarchici sopra il Cimin non c’è nessun controllo reale. L’Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento nè nazionale nè europeo. All’articolo 6 che regola le condizioni di schieramento e ingaggio viene scritto “ …..dovranno essere regolate da uno specifico mandato per ciascuna operazione e saranno assoggettate ai necessari accordi tra le Parti e l’organizzazione richiedente”. Chi è che però da il via all’operazione? Una organizzazione richiede l’intervento e di fatto è il Cimin a decidere, non ha un organo eletto dal popolo a sorveglianza decisionale. Uniamo anche questo aspetto riportato dell’articolo 5 e cioè che l’Eurogendfor può essere impiegata sotto egida di NATO, ONU, UE, OSCE o di coalizioni costituite “ad hoc” fra diversi Paesi. Attenzione non insieme a….. ma sotto comando di….. Un concetto che dovrebbe far riflettere. Di fatto l’Eurogendfor è priva di un controllo Sovrano dato dal popolo. Unico baluardo di responsabilità del Cimin è che le decisioni devono essere unanimi e quindi ci si affida alla capacità di discernimento dei suoi componenti che immaginiamo non siano influenzabili da nessuno!!
In pratica l’Eurogendfor sostituisce nei compiti le forze di polizia nazionali come si deduce da questo passaggio dell’articolo 4 del trattato che ratifica i compiti: “condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici”
Il passaggio oltre che evidenziare i compiti che si estendono in ogni branca dell’attività d’indagine e controllo compresi i disordini pubblici evidenzia che NON si affianca alle polizie locali, ma le guida e supervisiona rispetto alle mansioni a cui sono preposte. In pratica è una forza di polizia che “comanda” su quelle nazionali. Questo è un passaggio cruciale perchè l’Eurogendfor potrebbe interferire nelle normali indagini soffocandone alcune a scapito di altre anche solo comandando operazioni banali a coloro che magari stanno affrontando indagini di mafia o di terrorismo o ancora su qualche multinazionale o politico.
L’Articolo 21 del trattato determina l’inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi da parte delle autorità delle “parti” cioè degli stati firmatari senza un preavviso e il consenso del comandante dell’Eurogendfor. Che cosa significa in pratica questo? Che nessun organo istituzionale o della magistratura Italiano potrà accedere ad una perquisizione degli uffici dell’Eurogendfor. Quindi una deriva di qualsiasi tipo da parte di questo corpo sovranazionale non potrà essere controllata come non potrà essere controllata la condotta di questa forza di superpolizia rispetto a diritti dei Cittadini o delle istituzioni. Una copertura di segretezza perfetta.
L’Articolo 22 del trattato determina l’immunità da provvedimenti esecutivi. Questo significa che le proprietà e i capitali di EUROGENDFOR e anche i beni indifferentemente dalla loro sede e dal loro detentore saranno immuni da qualsiasi provvedimento esecutivo in vigore nel territorio delle Parti. Sono in pratica impignorabili.
L’articolo 23 del trattato determina l’impossibilità di operare intercettazioni rispetto a questa superpolizia sottolineando ancora una volta che è libera di agire come crede meglio senza nessuna conseguenza legale.
L’Articolo 28 riporta: «i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor». In pratica i danni prodotti da questi superpoliziotti sono a carico della popolazione e dello stato ospitante fra quelli firmatari, ma quelli non firmatari possono chiedere i danni? E chi paga se l’Eurogendfor è impignorabile nei suoi beni.
L’Articolo 29 del trattato si riferisce ai danni a terzi e al comma 3 riporta “I membri del personale di EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento relativo all’esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o nello Stato ricevente per un caso collegato all’adempimento del loro servizio.” E’ incredibile come questo articolo di fatto renda gli uomini sotto comando Eurogenfor immuni a qualsiasi sentenza emessa da un tribunale nazionale sia dello Stato che li ospita sia dello Stato dove hanno agito. Qualsiasi azione è impunibile e quindi se durante il servizio uccidono o distruggono non avranno nessuna conseguenza rispetto al loro operato giusto o ingiusto che sia. La portata di questo rispetto ai diritti dei Cittadini è sconvolgente.
In nessuna parte del trattato viene fatto un solo riferimento al dei parametri del diritto internazionale o umanitario e alla tutela dei diritti dell’uomo rispetto alle azioni militari o di polizia che è preposta a svolgere.
berlusconiØ      Nel 2010 con il governo Berlusconi la Camera con 443 presenti approva con 442 voti positivi la legge di ratifica n° 84, poco dopo anche il Senato approva. La legge di ratifica n° 84 sancisce che l’Italia riceve il trattato di Velsen e nell’Articolo 3 di questa legge si legge che sono scelti i Carabinieri come forza partecipante all’Eurogendfor. Di fatto viene firmata la chiusura dell’Arma dei Carabinieri. Oggi è sostenuto fortemente dai Carabinieri stessi che non saranno smantellati, ma che entreranno in parte nell’Eurogendfor. In questi anni però si è assistito ad una forte riduzione dell’organico, all’accorpamento o alla chiusura di stazioni locali. Un ridimensionamento spiegato con il taglio dei costi. Poniamo però che effettivamente, come richiede l’Europa, questo glorioso corpo sia chiuso, dove finiscono gli uomini in forza attualmente? Sembrerebbe che oltre al trasferimento in parte nell’Erogendfor (soprattutto degli ufficiali) il resto del personale sarà in maggioranza spostato nella Polizia di Stato, una polizia che come abbiamo visto sarà subalterna ai superpoliziotti Europei, oserei dire una polizia “locale” che probabilmente perderà nel tempo la capacità investigativa nazionale.
Immaginiamo ora che ci sia un corteo pacifico che protesta contro lo Stato per una ragione qualsiasi e che un gruppo di facinorosi pagati ad hoc inneschino dei tumulti… L’Eurogendfor parte e può fare TUTTO quello che vuole senza nessuna conseguenza. A voi tirare le somme.
mario montiØ     Nel 2012 il Governo di Mario Monti ratifica il MES e il fiscal compact derivati dal trattato di Lisbona del 2007.
Prima di dirvi che cosa sono il MES e il fiscal compact ricordiamo che la loro introduzione ha comportato una necessaria modifica alla Costituzione agli art. 81, 97, 117 e 119. In caso contrario si sarebbero posti come anticostituzionali, ovvero avrebbero comportato una violazione e una riduzione dei poteri di quella Costituzione che tutti noi abbiamo il diritto/dovere di difendere.
Queste modifiche alla Costituzione introducono in primis il pareggio di bilancio con il Fiscal Compact appunto, si richiede che sussista a tutti i livelli istituzionali dello Stato al massimo un pareggio fra entrate e uscite. Inoltre con il Fiscal Compact lo Stato italiano si è impegnato a ridurre l’attuale debito pubblico dal 120% al 60% nei prossimi 20 anni, circa 50 miliardi di euro l’anno, soldi che non ci sono.
Non a caso si parla continuamente di vendere beni dello Stato, aziende, beni pubblici, concessioni per poter rientrare di un debito che però, ricordo, non fa altro che aumentare a causa degli interessi e dei trucchetti bancari che descriveremo. (Sovranità monetaria, signoraggio, riserva frazionaria)
mesL’adesione dell’Italia al MES contribuisce per il 18% a raggiungere la cifra di 700 miliardi di euro necessari per la stabilità finanziaria. Significa che l’Italia deve versare una cifra di 125 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, ad oggi ne sono stati versati oltre 44 miliardi dallo Stato italiano senza che sia stata data una sola informazione al Popolo da parte di mass-media e politici.
Quel poco che stampa e TV hanno divulgato sul MES ha fatto intendere al Popolo di avere di fatto un organo che in caso di necessità aiuti gli Stati in difficoltà facendolo passare per una cosa buona e giusta, ma nella realtà delle cose la sostanza è diversa.
Il MES ha una capacità giuridica incredibilmente avulsa da qualsiasi controllo, gode di immunità, segretezza, incontestabilità, insomma non risponde a nessuno se non al MES e in più ha la possibilità di segretare le sue risoluzioni. Gli archivi del MES e tutti i documenti ad esso appartenuti sono inviolabili. E che è? Peggio dell’Eurogendfor!!! Fra le altre cose può acquisire beni e quant’altro…. strano no? La sede? Lussemburgo, un paradiso fiscale! Non pagherà le imposte dirette dei guadagni derivanti dalla gestione dello stesso fondo. LUI, noi invece….
Veniamo alla funzione in caso di necessità e per garantire la stabilità finanziaria dell’Europa può fornire aiuti finanziari a uno Stato che ne farà richiesta ma acquisirà il potere di indicare e controllare le politiche economiche dello Stato richiedente. Un COMMISSARIAMENTO, avete letto bene. Non basta, i soldi che il MES presta allo Stato richiedente devono essere restituiti con un interesse e una volta fatta richiesta di aiuto il “prestito” non può più essere rifiutato, qualsiasi sia l’interesse richiesto, pena severe sanzioni . Quindi, per ipotesi, l’Italia versa al MES 125 miliardi di Euro e data la difficoltà evidente chiede un aiuto per 100 miliardi di euro su cui pagherà un interesse oltre che subire un condizionamento nelle scelte. Vi torna tutto o qualcosa non quadra? Non è che se il MES ci lasciava i nostri 125 miliardi magari non eravamo in difficoltà?
Questo video testimonia che in Parlamento qualcuno ha esposto una parte dei dubbi, ma voi avete mai visto questo video su qualche programma televisivo di una qualsiasi rete?
Ecco il video dell’Onorevole Sibilia.

SONO PERSE DI FATTO SIA LA SOVRANITA’ LEGIFERATIVA SIA LA SOVRANITA’ MONETARIA E SONO STATE INTRODOTTE FORZE SOVRANAZIONALI DI CONTROLLO FINANZIARIO (MES) E DEL TERRITORIO (EUROGENDFOR) : I POPOLI NON CONTANO ASSOLUTAMENTE PIU’ NULLA.

 

LA TRUFFA SI E’ REALIZZATA E CONSOLIDATA
A questo punto andiamo a vedere, con un esempio pratico, che differenza comporta per i cittadini, in termini economici, il fatto che la Sovranità Monetaria sia di competenza Statale oppure di una Banca Privata come la BCE.
100.000Moneta Sovrana allo Stato: la spesa necessaria per erogare servizi pubblici (Sanità, Istruzione, Ricerca, opere pubbliche, ecc) di un anno è pari a circa € 700 miliardi (Riferim. spesa pubblica 2009 dati ISTAT). Lo Stato, attraverso la propria Banca Nazionale (non la privatizzata Banca D’Italia) stampa  le monete e le spende direttamente. L’anno successivo ritira dai cittadini tasse per € 700 miliardi. I cittadini ogni anno pagheranno solo le Tasse necessarie per compensare i Servizi ricevuti l’anno precedente senza interessi.
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50Moneta Sovrana alla B.C.E.:  la spesa necessaria per erogare servizi pubblici  di un anno è pari a € 700 miliardi. Lo Stato deve stampare Titoli (ovvero “cambiali”) per 700 miliardi, e li deve collocare sul mercato finanziario. La BCE crea denaro per € 700 miliardi che viene immesso direttamente nelle riserve dei mercati di capitali privati europei  attraverso le Banche Commerciali che acquisiscono il denaro ad un interesse dello 0,5% e comprano Titoli Italiani che renderanno loro un interesse anche del 7% annuo. Questo significa che alla scadenza dei Titoli il popolo Italiano dovrà pagare Tasse per € 750 miliardi. i cittadini Italiani, oltre le Tasse necessarie per compensare i Servizi ricevuti, pagheranno ogni anno  miliardi di interessi alle Banche Commerciali.
A questo punto la domanda sorge spontanea: perché dobbiamo regalare alle banche (ricordiamo private) ogni anno tutto questo denaro?
Ma soprattutto: Perché dobbiamo contrarre debiti con usurai legalizzati, mettendogli così  nelle mani un’arma così potente da consentire loro di dominarci?
Se sommiamo questo al fatto che ci vengono imposte leggi fatte da persone che non eleggiamo arriviamo a renderci conto che non siamo altro che schiavi senza nessuna possibilità di protesta.
giorgio napolitanoUn esempio di come il potere esercitato da questi oligarchi si ripercuote sulla politica del Paese Italia sono state le dimissioni imposte di Berlusconi che era stato democraticamente eletto. Non fermatevi al concetto “Berlusconi”, non importa se buono o cattivo, la storia Berlusconi è una storia di distrazione di massa. Quello che importa è l’imposizione subita. La BCE e la Commissione Europea hanno imposto le immediate dimissioni di Berlusconi e la sua sostituzione con Mario Monti dittatorialmente eletto da Re Giorgio Napolitano pena il fallimento dello Stato Italiano entro due mesi. Ricordate lo spread come fu esaltato sui media? Quanti prima sapevano che cosa era lo spread?
Esiste una testimonianza pubblica di questo, il senatore della Lega Nord, Massimo Garavaglia che lo racconta in questo video: Vedi il video
Può configurarsi questo come un colpo di Stato? E perchè strutture sovranazionali hanno nelle mani un potere così immenso da poter decidere se uno Stato democratico e libero può fallire o meno in termine di due mesi? Significa che hanno gli strumenti per mettere in atto questo fallimento e abbiamo visto quali sono.
Chi vuole approfondire può andare a cercarsi quali banche non comprarono i titoli di Stato italiani in quel periodo. Scoprirà un nome, Goldman Sachs, e chi ha lavorato per la Goldman Sachs e per la Commissione Europea? Mario Monti, il premier imposto e sostenuto bipartisan da Dx e Sx. La linea si è poi mantenuta con il governo attuale. Hanno qualcosa in comune Mario Monti e Enrico Letta, oltre la tessera del club bilderberg? Sicuramente il fatto che ne il primo, posto al comando senza una espressione di voto, ne il secondo, posto al potere contro una espressione di voto, dato dalle larghe intese imposte da Napolitano, sono espressione del Popolo, che in Italia non conta più niente.
Questo concetto è sotto gli occhi di tutti, ma solo alcuni vogliono vedere e pochi denunciano l’evidenza. Nigel Farage in questo video è uno dei pochi in seno all’Europa a denunciare quello che è la realtà da tutti gli altri mistificata.
I Nostri Politici dal 1981 in poi hanno scelto per Noi, senza darci spiegazioni plausibili se non la necessità dell’Europa dei popoli. Hanno modificato Costituzione, leggi e regolamenti per permettere una ”TRUFFA” ai danni del Popolo cedendo la Sovranità Monetaria e la Sovranità Legislativa che appartengono al Popolo. La prima alla BCE, e la seconda alla Commissione Europea, cioè hanno scelto di metterci nelle mani dei padroni delle banche e delle multinazionali.

QUESTE SONO LE VERE COLPE DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA, NON LE AUTO BLU O I SOLDI CHE SPRECANO, QUELLI SONO PECCATI VENIALI IN CONFRONTO AL TRADIMENTO CHE HANNO FIRMATO IN TUTTI QUESTI ANNI. UN TRADIMENTO PAGATO CON 30 DENARI SOTTRATTI AL POPOLO; PER TRADIRLO, PER AVERE PRIVILEGI E POTERE, UN SUCCESSO EFFIMERO E CHE LASCIA UNA COSCIENZA LORDA DI SANGUE.


E i media? E le istituzioni?
malcom xQuello che fa veramente rabbia è che nessun Organo Istituzionale, nessun organo di stampa e nessuna televisione (tutti asserviti al Potere Bancario e Finanziario) dice al Popolo Italiano che se avessimo avuto la Sovranità Monetaria dal 1981 al 2011, dati Ufficiali ISTAT alla mano, non avremmo maturato il Debito Pubblico di oltre 2000 miliardi ma addirittura avremmo un utile di 484 miliardi di €. Tanti sono gli euro di tasse in più (avanzo primario) versati allo Stato dal Popolo Italiano negli ultimi 30 anni (ribadisco, dati ufficiali ISTAT alla mano) ma gli oltre 2150 miliardi di Interessi pagati (soprattutto alle Banche) ci hanno indebitato.
Nessuna Istituzione o anche uno spaurito gruppo politico ha mai denunciato che il popolo italiano non può più decidere per se stesso, ma deve subire decisioni prese da altri, da persone che non può controllare. Persone che si permettono di sancire che lo Stato italiano deve pareggiare i bilanci e riassorbire un debito che loro stessi creano. Un tempo il debito pubblico si chiamava spesa pubblica ed era sinonimo di crescita non di decrescita.
I Politici e i mass media continuano a ripeterci che abbiamo condotto un tenore di vita al di sopra delle nostre possibilità mentre da questi dati inconfutabili emerge che in 30 anni abbiamo pagato tasse per 484 miliardi di € in più rispetto ai servizi ricevuti dallo Stato. Gli interessi passivi sul debito pubblico sono destinati ad aumentare: 2011 = pagati 78 miliardi di €; 2012 = pagati 89 miliardi di €; … 2013 = da pagare 95 miliardi di €; previsione 2015 = si pagheranno 100 mild € di interessi sul debito!
In regime di sovranità monetaria questi miliardi andrebbero risparmiati…altro che manovre finanziarie basate su tagli della spesa pubblica e aumento delle tasse ai cittadini!
privatizzazioniPiù la crisi si inasprisce più le Nazioni avranno grande necessità di denaro e non essendo in grado di contrattare sono imposti interessi anche del 6-7%, una quantità di denaro che gli Stati NON a moneta sovrana, non sono in grado di restituire dato che gli euro da restituire sono sempre più di quelli che è possibile ritirare. Allora, invece che pagare con gli euro (che non hanno), pagheranno con la cessione ai debitori dei servizi pubblici, con aree demaniali (territori, laghi, montagne, sorgenti), opere pubbliche (sistemi idrici, acquedotti) o con leggi favorevoli ai magnati e faccendieri del capitale internazionale perché questo è il vero scopo della crisi creata ad arte spogliare gli Stati e quindi i Cittadini dei loro beni che diverranno privati. Un neo-liberalismo non liberale.
Questo potere di creare perennemente l’indebitamento, impedire l’immissione di denaro perchè si deve ottenere il pareggio di bilancio, di subire regole imposte che distruggono i nostri mercati a favore di altri costringendo i nostri imprenditori a chiudere o a trasferirsi all’estero, di rendere la vita della gente un groviglio di regole e adempimenti burocratici impedendogli di avere tempo per pensare, questo potere permette “LORO” di scegliere se farci fallire oppure lasciarci vivacchiare. Questa condizione ha solo un altro nome: DITTATURA. UNA DITTATURA OLIGARCHICA.
Ma come hanno potuto ottenere tanto potere queste banche se non con l’abolizione della separazione bancaria come abbiamo accennato prima e ad un altri due eccezionali trucchi contabili:
Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana.
Questa truffa è il «signoraggio» e la «riserva frazionaria» delle Banche Centrali. I sistemi di informazione sono alterati e/o controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio parlerà mai del «signoraggio» e/o della «riserva frazionaria».
Il primo trucchetto è il signoraggio
Esempio in soldoni (di Sandro Pascucci)
Lo Stato prende in prestito una banconota da 100 euro dalla Banca Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da € 100. A fine anno dovrà «drenare» dalla popolazione quei 100 euro per restituirli al legittimo proprietario (che è il Bankiere Internazionale), più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 30 centesimi di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un’altra, come un biglietto del cinema) mentre la banconota da € 100 (+2,5%), che lo Stato restituisce alla Banca Centrale, l’ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro, delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota!
Ergo:
il signoraggio su una singola banconota è di €102,5 – €0,30 = €102,2.
Fate Voi i conti.. e questa è la punta dell’iceberg, sotto, celata e ben più pericolosa, c’è la riserva frazionaria.
Il secondo truccheto è la riserva frazionaria
La riserva frazionaria è un meccanismo che oggi consente, legalmente, al Sistema Bancario di prestare ovvero addebitare ai Cittadini fino a 49 volte il capitale detenuto (incredibile vero, pensate solo un attimo se questo privilegio fosse il vostro invece che delle banche).
In parole povere la banca che detiene un milione di € di Capitale può prestare 49 milioni di €,. Pertanto le banche, grazie a questo meccanismo fraudolentemente legalizzato dai nostri Politici (in epoche passate applicarlo comportava anche la pena di morte), hanno la possibilità di creare “svalutazione” a piacimento, cosa che, grazie ai vari Trattati sempre sottoscritti dai nostri Politici, è impedita agli Stati dell’Eurozona.
Tutto questo cosa significa per i Cittadini? Significa che se, ad esempio, un imprenditore chiede alla banca un mutuo di € 50.000 per avviare una attività, la banca glieli presta “allo scoperto”, ovvero con un semplice clic sul computer accredita sul conto corrente dell’imprenditore € 50.000 (naturalmente la banca in cambio di questo denaro fittizio vuole garanzie reali pari al doppio del valore del prestito più gli interessi). Badate questo denaro non ha nessuna copertura economica, prima del clic “non esisteva”. In quel preciso momento l’euro ha subito una svalutazione di € 50.000, però adesso entra in azione l’imprenditore che con il proprio lavoro e con quello dei suoi dipendenti produrrà beni e servizi e restituirà alla banca il denaro frutto del proprio lavoro con l’aggiunta di tutti gli interessi. A questo punto il denaro prestato allo scoperto dalla banca diventa denaro “avente copertura” e così la banca con un semplice clic sul computer, come per incanto, si trova in possesso di € 50.000 più gli interessi di denaro vero. Quindi in questo modo la svalutazione prodotta dai 50.000 € non provoca inflazione in quanto il denaro emesso allo scoperto ha trovato copertura grazie agli sforzi dei Cittadini che vi hanno preso parte.
Ma allora se questo giochetto può essere fatto dalle banche senza creare catastrofi inflazionistiche (paventate dai mass media) perché i nostri Politici hanno ratificato il “fiscal compact”? che di fatto ci obbliga per i prossimi 20 anni non solo a non poter spendere allo scoperto ma addirittura a dover restituire il 50% del debito pubblico (costituito esclusivamente da interessi), cosa matematicamente irrealizzabile se non attraverso la dismissione dei Beni Pubblici di proprietà del Popolo Italiano.
Giornali, Televisioni e Politici continuano a bombardarci di menzogne sulle cause della crisi, nascondendoci quelle vere.
Nazionalizzare la Banca D’Italia dando a Lei ed a Lei sola la possibilità di prestare allo scoperto e togliere a tutte le altre banche il privilegio truffaldino della Riserva Frazionaria, permetterebbe al 99,5% del Popolo Italiano di evitare di essere sottomesso e schiavizzato dai Banchieri e dai loro accoliti.
Per chi vuole liberamente approfondire i contenuti tecnici del meccanismo può leggere sul Wikipedia : Riserva Frazionaria
Se la riserva è pari al r=2%, il sistema bancario nel suo complesso può creare moneta (concedendo prestiti) fino a \frac{1-r}r = 49 volte il capitale che effettivamente detiene in denaro liquido. Infatti se R è la riserva in denaro liquido e C è il capitale erogato deve essere R \ge r (R+C) da cui si ricava che C può essere al massimo pari a C=\frac{R-rR}{r}=\frac{1-r}{r}R.
Ad esempio, a fronte di un deposito pari a C=100€, con una riserva frazionaria pari a r=2%, una banca può tenere a riserva 2€ e prestare 98€. Se questi 98€ verranno depositati presso ad un’altra banca, questa a sua volta dovrà tenerne 1,96 sotto forma di riserva frazionaria e potrà prestare i restanti 96,04€, e così via. La somma dei prestiti erogati dalle banche nel loro complesso sarà inferiore a 4900€ (49 volte il deposito iniziale).
In generale, detto C\; il capitale depositato e  r \cdot C la riserva, una banca può prestare (1 - r) \cdot C. Se tale somma viene depositata presso un’altra banca, essa potrà prestare a sua volta (1 - r)^2 \cdot C. L’ammontare complessivo dei prestiti sarà allora pari a \sum_{i = 1}^{n}{(1 - r )^i \cdot C}. Per stabilire il valore massimo di tale ammontare possiamo immaginare che avvenga un grande numero di prestiti, progressivamente più piccoli fino a quando il singolo prestito si riduca a una quantità trascurabile. Matematicamente, questo risultato si ottiene facilmente calcolando il valore della sommatoria (si tratta di una serie geometrica) per un numero infinito di prestiti:
\lim_{n \to \infty}\sum_{i = 1}^{n}{(1 - r)^i \cdot C} = \frac{(1-r)}{r} \cdot C.
Con l’attuale valore della riserva frazionaria al 2%, la serie converge a (1-0,02)/0,02=49 volte il capitale iniziale.
La frazione \frac{1-r}{r}\; cui converge la somma totale dei prestiti realizzabili, essendo 0 \leq r \leq 1, è sempre numero maggiore di 1. Perciò la riserva frazionaria è un moltiplicatore dei depositi, anche se non aumenta la quantità di denaro che il sistema banche può prestare: la successione di prestiti diminuisce la capacità delle banche di emettere credito.
È INCREDIBILE
Il Popolo italiano è stato tenuto all’oscuro di tutto e sapientemente indirizzato su discussioni politiche facete che lo dividono in fazioni che fanno il tifo per una parte o l’altra ma senza mai fargli vedere il nodo gordiano.
Come si taglia il nodo gordiano?
L’Italia per ritornare a “vivere” ha bisogno della SOVRANITA’, di tutte le sue SOVRANITA’, monetaria e legislativa in primis in maniera da poter tornare a decidere per se stessa con politiche monetarie ESPANSIVE.
Uno Stato Sovrano, con una propria banca che stampa moneta non è mai in debito con nessuno. Uno Stato Sovrano che emette la propria moneta crea credito, infrastrutture e occupazione.
Uno Stato Sovrano può scegliere liberamente la sua politica interna, estera e economica.
Vi appaiono ora più chiare le varie fandonie che ci vengono propinate per giustificare le lacrime e sangue richieste dai nostri politici, asserviti alla grande finanza?
Sappiate anche questo che il DEBITO PUBBLICO NON ESISTE in quanto costituito unicamente da INTERESSI che lo rende “DEBITO DETESTABILE”. ”Un debito detestabile è un debito contratto dallo Stato con le banche o altri istituti, che però non porta benefici alla popolazione, ma anzi la danneggia. Un debito simile non si può pretendere che venga pagato dallo stesso popolo che ne ha già subito le conseguenze in termini d’interessi sul debito pubblico”. Questa nozione giuridica fu, per esempio, usata dagli USA prima della formazione del Governo di occupazione in Iraq, per cancellare il debito dell’Iraq (250 mld USD,) fu poi usata dal premier Correa in Ecuador per ristrutturarne una parte. (Correa ebbe come principali consulenti uno studio di N.Y.) ed è stata usata infine più recentemente USATA dall’Islanda.
È ORA DI SVEGLIARSI
follia europa
Perché stiamo permettendo a questi Ignobili Individui di asservirci totalmente al loro potere?
Perché stiamo permettendo all’attuale classe politica Nazionale di continuare nella loro opera mistificatoria?
Se non ci riappropriamo della Sovranità monetaria e non nazionalizziamo la Banca d’Italia e non separiamo nuovamente le banche commerciali dalle finanziarie non c’è speranza per il popolo italiano, non riusciremo mai a ripagare il debito pubblico agli strozzini.
Nessun Politico, anche il più esperto, onesto e nobile d’animo, potrà dare soluzione al problema, perché dovrà sempre rispondere, da sottomesso o da servile al potere economico gestito unicamente da BCE e Commissione Europea (Organi Dittatoriali), che gli ordineranno le misure da attuare, senza possibilità di replica, a pena di fallimento. Non permettiamo a nessuno che non sia il Popolo italiano di modificare la COSTITUZIONE.
La NOSTRA Costituzione stabilisce che il POPOLO è SOVRANO, ovvero che il POTERE spetta al POPOLO. Questo Governo farsa vuole modificarla per togliere ulteriore sovranità al POPOLO e metterla nelle mani di una oligarchia finanziaria, costituita da autentici mascalzoni criminali, che ridurrà in schiavitù il POPOLO ITALIANO e tutti i popoli che non giocano secondo le loro regole. Non continuiamo a lasciarci ingannare da POLITICI e giornalisti che da anni oramai fanno disinformazione e creano terrorismo mediatico con previsioni catastrofiche sull’uscita dall’Euro. Il POPOLO ITALIANO non solo non deve più permettere che la Costituzione venga modificata ma deve esigere da questo governo e dai governi che verranno che torni ad essere applicata in modo corretto, riappropriandosi quindi della Sovranità ceduta con i vari trattati Europei che hanno massacrato economicamente e politicamente la Nazione Italia.
COSA FARE?
Acquisito il convincimento che l’unico vero motivo della crisi è il potere, messo incostituzionalmente nelle mani delle banche private, di creare il denaro dal nulla. Solo attraverso l’informazione diretta del Popolo si potrà uscire da questa crisi, pertanto se hai acquisito la consapevolezza della truffa perpetrata ai danni del 99,5% del Popolo Italiano, trasmettila ai tuoi parenti, ai tuoi amici, e chiedi loro di fare lo stesso.
INFORMAZIONE, fate informazione, non siate avulsi ma presenti e usate le uniche armi che vi sono rimaste, il vostro cervello, le vostre orecchie e la vostra lingua. L’informazione è il primo passo, sapere è potere e non a caso chi detiene il potere fornisce informazioni forvianti e false e impedisce a chi parla in verità di accedere ai mezzi di comunicazione. C’è un bellissimo video di Nando Ioppolo, recentemente scomparso, dura 2 ore e 11 minuti, sono 2 ore e 11 minuti che ti portano a capire, ascoltalo, diffondi il messaggio, condividi queste tre puntate che hai letto su facebook, in rete, fra gli amici.
Il video di Nando Ioppolo lo posto alla fine dell’articolo in maniera che tu possa terminare la lettura ed entrare poi nel mondo della finanza per come è stata costruita dall’ 1% a danno del 99% degli esseri umani.
Solo così sarà possibile alle prossime elezioni portare in Parlamento nuove forze politiche seriamente democratiche, fresche perchè sanno e possono agire di conseguena. E’ già tardi, abbiamo ancora una piccola possibilità che ci viene data dal voto, ridotto nella funzione e striminzito nella scelta, ma esiste ancora, per ora. Usiamolo bene e cerchiamo le persone che possono invertire il processo in atto.
Queste persone dovranno in primis attuare:
1) Recedere dai trattati dell’Unione Europea, che hanno di fatto tolto la Sovranità allo Stato Italiano e lo hanno imbrigliato nella truffa dell’Euro, l’Art 50 del trattato di Lisbona lo permette.
2) Nazionalizzare la Banca d’Italia e collegarla al Ministero del Tesoro rendendo nuovamente la Sovranità della moneta al popolo in maniera che sia lo Stato per conto del popolo italiano a battere moneta.
3) Togliere alle Banche private il privilegio del Sistema a riserva frazionaria (consente loro di prestare a interessi denaro che non posseggono), ripristinare la separazione tra banche commerciali e banche d’affari e di speculazione lasciando la protezione statale (limitata ai soli correntisti) alle banche commerciali.
Solo attuando questi tre punti potremmo uscire dalla crisi e riappropriarci della nostra dignità di Popolo.
Il video di Nando Ioppolo:

 DI:
Danilo Gambini e Jacopo Cioni