giovedì 31 gennaio 2013

Ecco le aziende che controllano la ricchezza mondiale


E sempre grazie al mondo dei blog che ci si può informare sulle cose serie....
Sicuramente noi "complottisti", noi "teorici del complotto", lo sosteniamo da immemore tempo, ma è bene divulgare e leggere, informatevi sempre! Leggete...giudicate....e agite. 


Pubblicato da krommino75 

Ecco le aziende che controllano la ricchezza mondiale

Lo scopo di questo breve articolo è di dare a grandi linee la dimensione del mondo che abbiamo intorno, anzi della galassia intera. Abbandoniamo quindi momentaneamente lo squallido pianeta i cui tre abitanti Monti, Draghi e Napolitano la stanno facendo da padroni.

Escludiamo per un attimo anche i coinvolgimenti politici internazionali che fanno girare questo pianetino come se fosse una trottola ed entriamo nella complessa nebulosa dei possibili, anzi probabili, probabilmente certi, “complotti di ordine economico finanziario” che ruotano intorno a tutto. Sì, a tutto, non solo al nostro pianetino con i tre burattini che fanno i fenomeni, ma anche intorno a quelli che si sentono forti e ben governati, per capire che c’è chi con un soffio può modificare radicalmente “il tutto”.

Or dunque nell’autunno del 2011, alcuni scienziati svizzeri (che per luogo comune si pretendono quantomeno precisi) ha presentato uno studio a dir poco allucinante soprattutto nelle sue conclusioni finali. Tale studio rivelava come soltanto un piccolo numero di banche abbia il pieno controllo di una porzione esagerata dell’economia globale.

Questo studio, battezzato “La rete del controllo globale corporativo” (un titolo che è già tutto un programma) è stato sviluppato come detto in Svizzera, più precisamente a Zurigo, da Stefania Vitali, James B. Glattfelder e Stefano Battiston e consiste nell’autopsia del database con i dati di marketing della Orbis nel 2007. Da questo “cervellone” sono stati prelevati files da tutto il mondo che comprendevano più di 30 milioni di operatori economici, tra imprese e investitori, incluse le relative posizioni patrimoniali.

Lo studio non era quindi “robetta” ed è stato pubblicato addirittura sulla rivista New Scientist, forse la più accreditata negli ambiti della cosiddetta scienza “mainstream”.

Analizziamone allora i risultati:

Dai dati si evince che sono circa 43.000 le aziende transnazionali che hanno i canoni per rispondere alla definizione di tali aziende da parte dell’OCSE.

Le più importanti ed influenti sono però solo 1.318.

Questa prima scrematura porta a notare tre caratteristiche importanti che distinguono comunque queste ultime dal resto:

A) Sommate tra di loro, arrivano a generare il 20% del reddito mondiale.

B) Si possiedono l’un l’altra (forse anche carnalmente tra impiegati e dirigenti).

Il database Orbis ha inoltre rilevato e dimostrato che le azioni della maggior parte di queste società sono comunque ed inequivocabilmente di proprietà di altri membri della combriccola dei 1.318. Questo vuol dire che le più importanti imprese, quelle con i redditi maggiori e di conseguenza le più influenti al mondo fanno parte di un unico grande cartello finanziario, un vero proprio monopolio se vogliamo vedere le cose come stanno. Queste imprese poi, sempre analizzando i dati, svelano un altra particolarità alquanto singolare: sono in competizione solo virtualmente.

C) l’”Unità centrale” possiede comunque tutte le altre 43.000 aziende multinazionali.

La totalità di dette aziende genera un altro 60% del reddito mondiale totale (e se la matematica non è un opinione!…). Se ne evince quindi che alla fine il grado di controllo su queste aziende possa giungere a livelli così capillari da formare appunto un monopolio quasi totale.

La cosa ancor più sconvolgente è che oltre a queste 3 caratteristiche dell’Unità centrale, mancano due punti fondamentali:

E) L’80% del controllo totale di cui sopra è controllato da un gruppo ancora più piccolo formato da sole 737 aziende.

F) Least but not last: spremendo i nostri dati per ottenere un bel “concentrato” arriviamo a scoprire che 147 aziende soltanto hanno in pugno il 40% della ricchezza globale.

Da qui qualche conclusione:
Come si può notare dall’elenco pubblicato a fondo post, una sorta di “top 50″, le aziende di cui parliamo sono tutte banche o istituti finanziari!

Quindi da tutto ciò si evince che il sistema bancario è Uno, un unico cartello enorme, che possiede tutto, partendo dai principali settori industriali tra cui ad esempio quello bellico (1780 miliardi di fatturato!!!). Le Compagnie petrolifere e l’industria del petrolio in genere (un esempio tanto per avere un’idea delle proporzioni del denaro che vi circola, colossi come “Exxon Mobil Corporation” o “Shell Group”, tanto per dirne qualcuno, possono contare su un giro d’affari e un fatturato che, nel 2008, sono arrivati a sfiorare i 310 miliardi di Euro; la “Microsoft Corporation”, il cui fondatore, Bill Gates, risulta essere uno degli uomini più ricchi del mondo, nello stesso anno, ha chiuso con un fatturato di “appena” 38 miliardi di euro), le industrie farmaceutiche (Il mercato mondiale dei medicinali è stimato a 466 miliardi di dollari), quella alimentare (solo in Italia il fatturato dell’industria alimentare è attestato su 127 miliardi di euro. Nestlé da sola fattura 36,65 miliardi!!), delle telecomunicazioni (e qui più ne ha più ne metta, solo AT&T fattura 20 miliardi, Vodafone 13,8 miliardi di euro, più tutte le altre), Tutte queste aziende e tutti questi soldi sono controllati quindi da un solo potere massivo che applica il suo dominio dall’alto verso il basso.
Il “Potere Monetario” è quindi reale, non una leggenda e bisognerebbe fare un monumento a questi ricercatori che facendo una precisa autopsia del sistema ci hanno dato i reali numeri del “problema”.

Domanda:

Come si muovono queste aziende, anzi queste banche se sono tutte controllate dalle stesse persone?

Concludendo, come già detto, le “Teorie del complotto” paiono sempre più vicine alla realtà, forse sono già “la realtà”, e oggi ne abbiamo conferma anche basandoci su dati reali.

La top 50 di chi ha in mano TUTTO:

1 BARCLAYS PLC GB 6512 SCC 4.05

2 CAPITAL GROUP COMPANIES INC, THE US 6713 IN 6.66

3 FMR CORP US 6713 IN 8.94

4 AXA FR 6712 SCC 11.21

5 STATE STREET CORPORATION US 6713 SCC 13.02

6 JP MORGAN CHASE & CO. US 6512 SCC 14.55

7 LEGAL & GENERAL GROUP PLC GB 6603 SCC 16.02

8 VANGUARD GROUP, INC., THE US 7415 IN 17.25

9 UBS AG CH 6512 SCC 18.46

10 MERRILL LYNCH & CO., INC. US 6712 SCC 19.45

11 WELLINGTON MANAGEMENT CO. L.L.P. US 6713 IN 20.33

12 DEUTSCHE BANK AG DE 6512 SCC 21.17

13 FRANKLIN RESOURCES, INC. US 6512 SCC 21.99

14 CREDIT SUISSE GROUP CH 6512 SCC 22.81

15 WALTON ENTERPRISES LLC US 2923 T&T 23.56

16 BANK OF NEW YORK MELLON CORP. US 6512 IN 24.28

17 NATIXIS FR 6512 SCC 24.98

18 GOLDMAN SACHS GROUP, INC., THE US 6712 SCC 25.64

19 T. ROWE PRICE GROUP, INC. US 6713 SCC 26.29

20 LEGG MASON, INC. US 6712 SCC 26.92

21 MORGAN STANLEY US 6712 SCC 27.56

22 MITSUBISHI UFJ FINANCIAL GROUP, INC. JP 6512 SCC 28.16

23 NORTHERN TRUST CORPORATION US 6512 SCC 28.72

24 SOCIÉTÉ GÉNÉRALE FR 6512 SCC 29.26

25 BANK OF AMERICA CORPORATION US 6512 SCC 29.79

26 LLOYDS TSB GROUP PLC GB 6512 SCC 30.30

27 INVESCO PLC GB 6523 SCC 30.82

28 ALLIANZ SE DE 7415 SCC 31.32

29 TIAA US 6601 IN 32.24

30 OLD MUTUAL PUBLIC LIMITED COMPANY GB 6601 SCC 32.69

31 AVIVA PLC GB 6601 SCC 33.14

32 SCHRODERS PLC GB 6712 SCC 33.57

33 DODGE & COX US 7415 IN 34.00

34 LEHMAN BROTHERS HOLDINGS, INC. US 6712 SCC 34.43

35 SUN LIFE FINANCIAL, INC. CA 6601 SCC 34.82

36 STANDARD LIFE PLC GB 6601 SCC 35.2

37 CNCE FR 6512 SCC 35.57

38 NOMURA HOLDINGS, INC. JP 6512 SCC 35.92

39 THE DEPOSITORY TRUST COMPANY US 6512 IN 36.28

40 MASSACHUSETTS MUTUAL LIFE INSUR. US 6601 IN 36.63

41 ING GROEP N.V. NL 6603 SCC 36.96

42 BRANDES INVESTMENT PARTNERS, L.P. US 6713 IN 37.29

43 UNICREDITO ITALIANO SPA IT 6512 SCC 37.61

44 DEPOSIT INSURANCE CORPORATION OF JP JP 6511 IN 37.93

45 VERENIGING AEGON NL 6512 IN 38.25

46 BNP PARIBAS FR 6512 SCC 38.56

47 AFFILIATED MANAGERS GROUP, INC. US 6713 SCC 38.88

48 RESONA HOLDINGS, INC. JP 6512 SCC 39.18

49 CAPITAL GROUP INTERNATIONAL, INC. US 7414 IN 39.48

50 CHINA PETROCHEMICAL GROUP CO. CN 6511 T&T 39.78



Siamo sull'orlo di una terza guerra mondiale?!

Allora, intanto che i media vi parlano di ciance elettorali, scaramucce inutili e sterili oltre che odiose ed inconcludenti per lo più, mentre vi riempiono la testa con lo spread, le banche, chi ha rubato chi, quanto, come e perchè....mentre vi confondono con Bekam ( o come cavolo si scrive parlo del calciatore, sono ignorante in materia di calcio) che passa a non so quale squadra e fa scoop perchè devolverà tutto il suo stipendio ai bambini bisognosi, mentre vi riempiono la testa con grilli e contro grilli....vi passano qualche notizia di cronaca nazionale ed estera, vi confondono con i battibecchi fra Merkel e company.....ect ect....accade anche quanto sto per riportarvi, grazie alla pagina facebook di Orwell 2012 possiamo informarci.
Perciò, informatevi!



PUTIN SCHIERA LA FLOTTA NAVALE DAVANTI ALLA SIRIA, COSA C'È DIETRO?

Una delle maggiori manovre navali dai tempi dell'URSS. Che ci fa una flotta russa di 23 navi nel Mediterraneo davanti alle coste siriane e nel Mar Nero?

Che ci fa una flotta russa forte di 23 navi nel Mediterraneo davanti alle coste siriane e nel Mar Nero in una delle maggiori manovre navali dal tempo dell’URSS? 

Ovviamente é una dimostrazione di forza di Mosca ma a sostegno di chi e/o contro chi? 

Per quale ragione si sono fatti venire da tre diversi teatri operativi – Mar Nero, Mar Baltico e Mare del Nord –nel Mediterraneo orientale, un incrociatore missilistico, una nave anti sottomarini, quattro vascelli da sbarco con 300 marines e due sommergibili di cui uno nucleare?

E' chiaro non si tratta di una solita esercitazione.

Non si dovrebbe trattare neppure della preparazione di una possibile evacuazione di 30 mila russi con le loro famiglie dalla Siria dal momento che i russi ribadiscono che per il momento non c’é alcuna intenzione nè bisogno di evacuare questa massa di civili.

Si tratta, piuttosto, certo di un avvertimento all’America, all’Europa e alla Turchia di non intervenire militarmente in Siria.

Ancora più chiara é l’intenzione di Mosca di dimostrare ai paesi della regione che la Russia é tornata ad essere una grande potenza in questo settore.

Meno chiare sono le vere intenzioni.

Una potrebbe essere la messa a punto di una operazione di controllo sui depositi di armamenti chimici siriani che i russi temono possano cadere nelle mani di elementi islamici radicali dando all’America, ma anche a Israele, la giustificazione per un intervento in Siria.

Le truppe speciali inglesi, francesi e probabilmente israeliani agiscono già sul suolo siriano.

Non si deve dimenticare il ruolo storico dell’URSS nei paesi arabi: Egitto, Siria, Libia di Gheddafi, Cipro comunista.

Questo ruolo é stato minimizzato dagli avvenimenti, dalle rivolte arabe, dalle ambizioni nucleari dell’Iran.

Ricordare a tutti i paesi del Mediterraneo meridionale e orientale che la Russia esiste e che non si può fare nulla in questo teatro (incluso nel caso delle minacce turche contro Cipro per le ricerche petrolifere sottomarine in collaborazione con Israele) può essere uno degli scopi di questo spiegamento di forzaenavali.

In questo contesto é possibile interpretare l’azione russa come una posta che Mosca pone sul tavolo dei negoziati per l’eventuale spartizione di zone di reciproca influenza nella Siria del dopo Assad.

Si parla infatti sempre di più a Ankara, a Gerusalemme, a Beirut e a Bagdad di una regione Alawita siriana su cui Russia e Iran manterrebbero una presenza riconosciuta dall’Europa e dall’America.

Tutto questo é ancora da considerarsi oggetto di speculazione mentre in Siria i massacri continuano.

Ma non si può evitare di pensare –con tutte le differenze che il passaggio del tempo ha creato – di un ritorno nel Mediterraneo orientale di quel conflitto di interessi, di religioni, di ideologie che per quasi due secoli hanno agitato il Levante in quella che storici e diplomatici hanno chiamato (guerra di Crimea inclusa) la “Questione Orientale “.

La si credeva spenta con la morte del “grande malato” d’Europa, l’Impero ottomano, ma “ i malati” siriano e egiziano potrebbero esserne gli involontari eredi.

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/putin-schiera-flotta-navale-cosa-c-dietro-880472.html

Lucia

CACCIA ISRAELIANI BOMBARDANO IN SIRIA
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=407324132689548&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=1&theater

MOSCA VERIFICA LE NOTIZIE SUL RAID AEREO ISRAELIANO IN SIRIA
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=407349249353703&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=1&theater

IN RISPOSTA ALL’ATTACCO SIONISTA
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=595905230436572&set=a.424039350956495.121590.422106757816421&type=1&theater

MINISTERO DEGLI ESTERI E GLI ESPATRIATI: LA SIRIA NON UTILIZZERÀ MAI ARMI CHIMICHE, AMMESSO CHE LE POSSEGGA, IN NESSUNA CIRCOSTANZA.
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=381018838653411&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3&theater


ATTACCO ALLA SIRIA: 8 MILA TRUPPE USA VICINO A COSTE SIRIANE SU PORTAEREI EISENHOWER
USA E FRANCIA SI PREPARANO ALL’INVASIONE DELLA SIRIA
SIRIA: MANIPOLAZIONE DI GUERRA IN CORSO
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=379738625448099&set=pb.173278516094112.-2207520000.1355093207&type=3&theater

ATTACCO ALLA SIRIA: LE POINT, LA FRANCIA PREPARA L'AGGRESSIONE
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=380525982036030&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3&theater

IL FALSO BOMBARDAMENTO DI HALFAYA E LA VERGOGNA DEI FALSI MEDIA ITALIANI COMPLICI DEI TERRORISTI DI AL-QAEDA.
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=388074527947842&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3&theater

SIRIA: USA AL CONFINE TURCO INSTALLANO BATTERIE PATRIOT
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=392768450811783&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3&theater



LE BUGIE PER COLPIRE LA SIRIA
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=240321906056439&set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3&theater



SIRIA. GUERRA MEDIATICA
https://www.facebook.com/notes/orwell-2012/siria-guerra-mediatica/237261656362464




SIRIA: ECCO LE DETTAGLIATE PROVE DI TUTTE LE MENZOGNE DELLA NATO.
https://www.facebook.com/notes/orwell-2012/siria-ecco-le-dettagliate-prove-di-tutte-le-menzogne-della-nato/238386779583285



IL FIASCO DEGLI SPIONI FRANCESI A HOMS
https://www.facebook.com/notes/orwell-2012/il-fiasco-degli-spioni-francesi-a-homs/243125292442767

Medioriente e venti di guerra.
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.239970426091587.58856.173278516094112&type=3


PER FARE LE GUERRE CI VOGLIONO LE BUGIE
https://www.facebook.com/notes/orwell-2012/per-fare-le-guerre-ci-vogliono-le-bugie/233713213383975


LA VERITÀ DIETRO I CANCELLI DI AUSCHWITZ - David Cole [completo 480p]
David Cole è uno storico revisionista ebreo, e in quanto tale più difficilmente attaccabile dalla critica e agevolato nello studiare l'olocausto senza il timore di essere bollato come antisemita.
https://www.youtube.com/watch?v=dati277iWTg

THE ZIONIST STORY
The zionist story, un film indipendente di Ronen Berelovich, è la storia del sionismo e dell'applicazione pratica di questa ideologia nella creazione dello stato di Israele: la pulizia etnica, il colonialismo e l'apartheid usati verso la popolazione palestinese per produrre uno stato ebraico demograficamente "puro".

Ronen Berelovich ha prodotto questo film autonomamente, quasi senza alcun budget. Berelovich è un cittadino israeliano e ha fatto anche parte dell'esercito israe
liano come riservista, esperienza che gli ha mostrato l'occupazione in prima persona.

Il documentario è liberamente condivisibile senza fini commerciali.
Sottotitoli in italiano a cura di TeleClash
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=uZ7zhybydP0

Wissen Macht Frei
"La verità è una e una soltanto ma infinite le sue possibili interpretazioni"
https://www.youtube.com/watch?v=q2vYWkckcJc

Gli scienziati ammettono che le scie (chimiche) creano nubi artificiali!


Come non riportarvi che ora gli scienziati ammettono....si avete letto bene, AMMETTONO che le emissioni degli aerei danno luogo a nubi artificiali che bloccano il sole. Naturalmente tentano disperatamente di far passare il tutto come "naturale", un naturale processo....certo, le scie di condensa che fino a una ventina di anni fa sparivano in pochi secondi, oggi creano nubi che possono arrivare ad oscurare il sole per il 10%! E secondo quale legge della finisca può avvenire tutto ciò?! Perchè prima sparivano e ora creano strati di "innocue velature"?!
Grazie a DioniDream ecco, leggete voi stessi, accendete il cervello e se potete datevi/ci il beneficio del dubbio ed approfondite, spegnete la tv dove vi parlano di niente....informatevi.

di Paul Joseph Watson 
Ora gli scienziati ammettono che le emissioni degli aerei danno luogo a nubi artificiali che bloccano il sole, proprio quello che auspicano i sostenitori della  Geoingegneria come ad esempio il principale eugenetista nonchè consigliere scientifico della Casa Bianca, John P. Holdren, ma l’articolo cerca di insinuare che l’effetto è causato da “vapori” naturali, quando in realtà può essere attribuito alle scie chimiche che contengono sostanze nocive per l’uomo.
“Il fenomeno si verifica quando gli aeromobili volano al di sopra dei 25.000 piedi, dove la temperatura dell’aria è intorno a -30°C. Questo provoca la cristallizzazione del vapore acqueo emesso dai motori e la formazione delle familiari striature bianche nel cielo, note come scie”, scrive Oliver Tree per il Daily Mail.
“Il  professor Keith Shine della Reading University, un esperto di nuvole, ha detto che quelle che si formano dai fumi degli aeromobili potrebbero persistere ‘per ore’, privando le aree sottostanti a quelle di grande traffico, come Londra e le contee circostanti, del sole estivo”.
“Gli esperti hanno avvertito che, di conseguenza, la quantità di luce solare che colpisce il terreno potrebbe essere ridotto di ben il dieci per cento.Il Professor Shine ha aggiunto: “Nelle zone più frequentate di Londra e nel Sud dell’Inghilterra, queste nuvole di alta quota potrebbero coprire il cielo, trasformando uno splendido tempo soleggiato in condizioni di foschia per l’intera area. Mi aspetto che gli effetti saranno peggiori man mano che aumenta il volume del traffico aereo “.
La relazione fa anche riferimento a uno studio del Met Office del 2009 dal quale risultava che i venti di alta quota non disperdono le scie che una volta trasformate in nuvole coprivano un’area sorprendente di 20 mila miglia.
Naturalmente, questo non è un fenomeno naturale, come sostiene l’articolo. Dieci anni fa, le scie degli aerei a reazione sparivano in pochi minuti, ma a quanto pare siamo portati a credere che la stessa sostanza  ora sta generando scie che persistono per ore e formano nubi. Questo è impossibile senza che qualcosa nella sostanza sia  stato modificato.
La scienza ufficiale e il mondo accademico hanno liquidato le scie chimiche come una fantasia dei paranoici teorici della cospirazione ed ora ammettono che esistono, ma sostenendo che  sono naturali e non artificialmente indotte.
In realtà, le scie chimiche sono la conseguenza dell’agenda per geo-ingegnerizzare (manipolare) la terra in nome della lotta al cambiamento climatico, una scienza sostenuta con vigore da gente come John P. Holdren , che nel suo libro del 1977 Ecoscience ha sostenuto l’avvelenamento delle provviste di acqua per sterilizzare esseri umani inconsapevoli nell’ambito di un “regime planetario” che avrebbe dovuto controllare ogni aspetto della nostra esistenza . Il fatto che tali eugenetisti abbiano ormai il controllo dei programmi di Geoingegneria che avranno un impatto diretto sulla nostra salute è allarmante.
I programmi di Geoingegneria sono stati promossi dal Council on Foreign Relations, che è uno dei principali comitati direttivi dietro l’attuazione della governance mondiale.
Un recente rapporto pubblicato dal governo britannico chiede inoltre che siano le Nazioni Unite a disciplinare in maniera esclusiva la Geoingegneria del pianeta a livello mondiale, al fine di combattere  il riscaldamento globale di origine antropica.
Il dibattito sulle tecnologie della Geoingegneria viene spesso costruito come se si trattasse di considerazioni sul futuro, ma i governi stanno già conducendo tali programmi in una fase avanzata.
Il Programma per la Misurazione della Radiazione Atmosferica (Atmospheric Radiation Measurement -ARM) è stato creato nel 1989 con il finanziamento del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti  (Department of Energy -DOE) ed è sponsorizzato dal Dipartimento scientifico del DOE e gestito dal dipartimento di ricerca biologica ed ambientale.
Uno dei programmi ARM, intitolato Campagna Aerosol Indiretti e Semi-Diretti (ISDAC), è volto a valutare le “simulazioni di nubi” e “recuperi di informazioni sugli aerosol”.
Un altro programma nell’ambito del  Programma di Scienza dell’Atmosfera del dipartimento dell’Energia  è indirizzato a “sviluppare una completa conoscenza a livello globale dei processi atmosferici che controllano il trasporto, la trasformazione, e la destinazione delle tracce di sostanze chimiche e particolato”
Il sito web del DOE afferma che “L’obiettivo attuale del programma è la forzatura radiativa del clima dovuta agli aerosol: la formazione  e l’evoluzione degli aerosol e le proprietà degli aerosol che influenzano direttamente e indirettamente il  clima e i cambiamenti climatici”.
Scienziati del governo degli Stati Uniti stanno già bombardando i cieli con l’inquinante biossido di zolfo che provoca piogge acide, nel tentativo di combattere il riscaldamento globale  del pianeta per mezzo della “geo-ingegneria”, nonostante il fatto che  iniettare aerosol nell’atmosfera superiore porti con sé una serie di rischi sia noti che sconosciuti.
La proposta di disperdere anidride solforosa nel tentativo di riflettere la luce solare è stato discusso in un articolo del Guardian di Londra del settembre 2008 intitolato, Geoingegneria: Le idee radicali per combattere il riscaldamento globale, in cui Ken Caldeira, uno scienziato del clima ad alto livello presso la Carnegie Institution di Stanford , California, ha promosso l’idea di iniettare aerosol nell’atmosfera.
“Un approccio è quello di inserire “riflettenti” nella stratosfera”, afferma l’articolo. “Caldeira fa riferimento all’idea di impiegare jumbo jets nell’atmosfera superiore per depositare nuvole  di minuscole particelle, come l’anidride solforosa. Disperdere circa 1 milione di tonnellate di biossido di zolfo all’anno in un’area dell’atmosfera di 10 milioni di chilometri quadrati sarebbe sufficiente per riflettere una sufficiente quantità di luce solare.”
Esperimenti simili a quelli proposti da Caldeira sono già in corso da parte del governo con il sostegno degli scienziati statunitensi, come quelli del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE), il Savannah River National Laboratory di Aiken, SC, che l’anno scorso ha iniziato la conduzione di studi che hanno coinvolto la dispersione di enormi quantità di particolato, in questo caso “microsfere di vetro con pareti porose”, nella stratosfera.
Il progetto è strettamente legato ad un’idea del Premio Nobel Paul Crutzen, che “ha proposto l’invio di 747 aeromobili a scaricare enormi quantità di particelle di zolfo nella parte più remota della stratosfera per raffreddare l’atmosfera.”
Tali programmi si limitano a grattare la superficie di ciò che probabilmente è un gigantesco progetto globale finanziato con fondi neri  per geo-ingegnerizzare il pianeta, con poca o nessuna attenzione per le ignote conseguenze ambientali che questo potrebbe generare.
Quello che si sa su cosa accade quando l’ambiente è carico di anidride solforosa è già abbastanza grave, dal momento che il composto è il componente principale delle piogge acide,che secondo l’EPA ”Causa l’acidificazione di laghi e corsi d’acqua e contribuisce a danneggiare gli alberi ad alto fusto (ad esempio, abete rosso canadese oltre i 2000 piedi) e molti suoli forestali sensibili. Inoltre, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e vernici, compresi edifici insostituibili, statue e sculture che fanno parte del patrimonio culturale della nostra nazione.”
Gli effetti sulla salute del bombardamento dei cieli con il biossido di zolfo è sufficiente da solo a sollevare seri interrogativi sul fatto che tali programmi debbano essere ancora autorizzati ad iniziare.
I seguenti effetti sulla salute sono legati all’esposizione allo zolfo.
- Effetti neurologici e modifiche comportamentali
- Disturbi della circolazione sanguigna
- Danni al cuore
- Effetti sugli occhi e sulla vista
- Insuccesso nella Riproduzione
- Danni al sistema immunitario
- Disturbi gastrici  e disordine gastrointestinale
- Danni al fegato e alle funzioni renali
- Difetti dell’udito
- Disordine del metabolismo ormonale
- Effetti dermatologici
- Senso di soffocamento ed embolia polmonare
Secondo il sito web Lenntech ”prove di laboratorio con animali hanno indicato che lo zolfo può causare gravi danni vascolari alle vene del cervello, cuore e reni. Questi tests hanno anche indicato che alcune forme di zolfo possono causare danno fetale ed effetti congeniti. Le madri possono persino trasmettere  l’avvelenamento da zolfo  ai loro figli attraverso il latte materno. Infine, lo zolfo può danneggiare i sistemi enzimatici interni degli animali. “
Fred Singer, presidente dell’Environmental Science Policy Project e  scettico sulla teoria del riscaldamento globale di origine antropica, avverte che le conseguenze di armeggiare con il fragile eco-sistema del pianeta potrebbe avere rischi di vasta portata.
“Eseguire questa operazione in modo continuo, potrebbe indebolire lo strato di ozono e causare ogni sorta di altri problemi che le persone preferiscono evitare,” ha detto Singer.
Anche il direttore scientifico di Greenpeace del Regno Unito – un convinto sostenitore del fatto che il riscaldamento globale sia di origine antropica - Doug Parr ha respinto i tentativi di geo-ingegnerizzare il  pianeta come “stravaganti” e “pericolosi”.
Stephen Schneider della Stanford University, che ha recentemente proposto un progetto bizzarro per inviare in alta atmosfera navi spaziali  che sarebbero utilizzate per bloccare il Sole, ammette che la geo-ingegneria potrebbe causare “conflitti tra le nazioni se i progetti di geoingegneria andassero male”.
Dati tutti i pericoli immediati associati al bombardamento dell’atmosfera con anidride solforosa, insieme ai pericoli sconosciuti di altri progetti di geo-ingegneria, molti sono preoccupati che le “scie chimiche” siano una componente segreta della stessa Agenda per modificare l’eco-sistema della Terra.
Il fatto che le scie chimiche stanno bloccando il sole, il che è precisamente ciò che i sostenitori della Geoingegneria invocano, mostra chiaramente che sono parte integrante di questo programma pericoloso e di ampia portata.
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Questo grafico propone, “la dispersione di polvere di alluminio e ossido di bario in alti livelli dell’atmosfera, sempre per mezzo di aerei, per aumentare la riflettanza planetaria (albedo) e la copertura nuvolosa.” Elevati livelli di bario sono stati trovati in alcune sostanze associate alle scie chimiche.
Le cronache sulle scie chimiche, i pennacchi emessi dagli aerei a reazione che restano sospesi  in aria per ore e non si disperdono, spesso coprendo il cielo di motivi a linee incrociate, sono aumentate drasticamente negli ultimi 10 anni. Molti hanno ipotizzato che esse facessero parte di un programma di governo per modificare il clima, inoculare gli esseri umani con determinati agenti patogeni, o anche per avvelenare esseri umani come parte di un programma di riduzione della popolazione.
Svolgendo ricerche su Google, si trovano dibattiti, come questo, sull’utilizzo dell’anidride solforosa come additivo per il carburante degli aerei al fine di disperderlo nel mondo durante la routine di voli commerciali.
“Ritengo  che sia l’anidride solforosa che le particelle di silice possano essere trasportate nella stratosfera, sciogliendo un additivo nel carburante degli aerei”, scrive l’ingegnere John Gorman, che ha condotto esperimenti per verificare la fattibilità di un tale scenario.
“Si dovrebbe bruciare combustibile contenente l’additivo proprio quando il velivolo viaggia nella stratosfera più bassa,” aggiunge.
Nel 2008, un’inchiesta della KSLA  ha scoperto che una sostanza caduta a terra da scie chimiche ad alta quota conteneva  elevati livelli di bario (6,8 ppm) e piombo (8,2 ppm) e tracce di altre sostanze chimiche tra cui arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Di questi, tutti tranne uno sono metalli, alcuni sono tossici, mentre diversi si trovano raramente o mai  in natura.
Il notiziario si concentra sul bario, che la sua ricerca mostra essere un “segnale sicuro di scie chimiche”. La KSLA ha riscontrato livelli di bario nei suoi campioni a 6,8 ppm o “più di sei volte il livello tossico fissato dall’EPA.” Il Dipartimento di Qualità Ambientale della Louisiana ha confermato che i livelli elevati di bario erano “molto insoliti”, ma ha commentato che “provare la fonte era una questione del tutto diversa” nella sua discussione alla KSLA.
La KSLA ha anche chiesto a Mark Ryan, direttore del Centro di controllo Antiveleni, sugli effetti del bario sul corpo umano. Ryan ha commentato che “l’esposizione a breve termine può portare da disturbi di stomaco a dolori al petto e che l’esposizione a lungo termine provoca problemi di pressione sanguigna.” Il Centro Antiveleni ha inoltre segnalato che l’esposizione a lungo termine, come per qualsiasi sostanza nociva, dovrebbe contribuire a indebolire il sistema immunitario, che molti ipotizzano sia lo scopo di tali scie chimiche artificiali.
Infatti, l’ossido di bario si è ripetutamente presentato come contaminante da sospetta sperimentazione di Geoingegneria.
La KSLA ha anche posto i test tramite aerosol chimico in un contesto storico, citando una voluminosa serie di test non classificati portati allo scoperto durante udienze al Senato nel 1977. I test includevano esperimenti con composti biochimici sul pubblico. KSLA riferisce che “239 aree popolate sono state contaminate da agenti biologici fra il 1949 e il 1969.”
Una delle verità ovvie accettate sullo studio scientifico è il fatto che se gli scienziati propongono un’idea, poi quegli scienziati con accesso al pozzo senza fondo dei finanziamenti governativi segreti lo stanno già facendo.
E ‘molto probabile che le scie chimiche siano solo uno dei sintomi  della “geo-ingegneria”, che si svolge senza adeguato dibattito, notifica o qualsiasi forma di legalità, e con un disprezzo insensibile per i potenziali pericoli sia per la nostra salute che per il nostro ambiente.
Fonte PrisonPlanet 
Traduzione http://ilupidieinstein.blogspot.it - Dakota Jones

Arriva un terremoto in Garfagnana!?!?


giovedì 24 gennaio 2013

Morie....morie....morie.....

E' un pò che non scrivo nel mio blog mi spiace per coloro che mi seguono assiduamente, ma avevo le mie ragioni, il fatto che non pubblicassi però non significa che abbia smesso di "informarmi" su alcuni argomenti o che abbia smesso di fare ricerche. Le mie ricerche sono proseguite lo stesso. Ho continuato a seguire tutti quegli argomenti di cui i media "ufficiali" non parlano. Tra tutte, per riprendere la mia attività sul blog, ho scelto quello che a tutt'oggi, mi lascia molto perplessa.Le morie di specie di animali.Sono molte di più di quanto non si pensi o non si sappia. Basta cercare. Basta farsi un giro di ricerca attraverso google o qualsiasi altro motore per scontrarsi con intere specie che inspiegabilmente muoiono di colpo tutte insieme. Vuoi per l'inquinamento, vuoi per colpa dell'uomo, vuoi per ciò che irrorano nei cieli.....insomma le teorie sul PERCHE' muoiano non ne mancano davvero, ad ognuno di voi lettore la libertà di svelare tale mistero, io mi limito a riportare in questo post tutti i casi che ho reperito in rete, e come accade spesso per i miei post, anche questo verrà di volta in volta aggiornato man mano che scopro casi.Devo aggiungere che ringrazio il mondo dei blogger! Senza di loro di queste notizie non si avrebbe notizia, primo fra tutti, in questo caso specifico Free onda revolution, grazie al loro post che di seguito vi riporto, ho iniziato ad interessarmi alla vicenda delle morie, molte notizie le ho scovate grazie al loro blog.....ma andiamo ad affrontare l'argomento:




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Ringrazio Terra Real Time, i seguenti aggiornamenti provengono dal loro meraviglioso blog.

venerdì 22 marzo 2013

Cile: misteriosa ecatombe di gamberi e granchi

22 marzo 2013 = Migliaia di gamberetti morti sono arenati su una spiaggia della città di Coronel, in Cile, a circa 530 chilometri dalla capitale Santiago. inoltre sono stati trovati centinaia di granchi morti. "Una marea rossa mortale", le autorita' stanno avviando le indagini per scoprire le cause.

Secondo i pescatori locali la morte potrebbe essere stata causata dalle vicine centrali elettriche che utilizzano l'acqua di mare come refrigerante. La sabbia è letteralmente ricoperta da uno spesso strato di gamberi morti, che colorano la superficie della spiaggia in un misterioso rosso-arancio. Le autorità hanno chiesto ai biologi di indagare sul perché i gamberetti stanno morendo.
Dai primi rilievi effettuati sembrerebbe che le creature marine sembrano come se fossero state "cotte". Secondo i biologi un ondata di acqua calda avrebbe provocato la morte precoce dei gamberetti,ma solo le analisi del caso potranno dare una chiarificazione sull'inquitante incidente.
20 marzo 2013 - E’ stata rinvenuta a Livorno la carcassa di una balena di circa 15 metri. Il mammifero si e’ arenato nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia della Caletta di Rosignano a Livorno.
A riferirlo la Capitaneria di porto che, dopo una segnalazione, ha costatato che si trattava effettivamente della carcassa di un cetaceo in un primo momento scambiata addirittura per lo scafo di una barca.La balena , putroppo morta, sarebbe stata trasportata a riva dalle forti correnti.



 
19 marzo 2013
Un preoccupante numero,(sempre piu' crescente), di leoni marini sta approdando sulle coste della California tra Santa Barbara e San Diego.Sono gia' centinaia gli esemplari che sono stati prelevati dai funzionari del servizio nazionale per la salvaguardia della fauna marina.
Essi si presentano in condizioni di malnutrizione e senza forze."stiamo cercando di capire cosa stia provocando questa sindrome in questi animali"ha affermato il dipartimento, la maggior parte degli esemplari sono giovani di circa 9 mesi dal peso tra i 25 ed i 30 kg.Sono gia 517 i leoni ammessi al centro di recupero, si attendono le analisi per cercare di dare una spiegazione ad un fenomeno che per i momento lascia sconcertati gli esperti.Alcuni ritengono che ci sia una correlazione tra la corrente del Nino e questi episodi di animali spiaggiati negli ultim tempi.

 
15 marzo 2013
Migliaia di pesci sono stati trovati morti ieri e oggi al Rodrigo Lagoa de Feitas, una delle località turistiche e di svago di Rio de Janeiro, a causa dell'accumulo di materia organica nel lago durante le forti piogge della scorsa settimana, hanno detto i funzionari.
Un responsabile del ministero dell'Ambiente, Carlos Alberto Muniz, ha detto che le grandi tempeste che hanno colpito Rio negli ultimi giorni hanno convogliato una grande quantità di materia organica nel bacino della Laguna, abbattendo notevolmente i livelli di ossigeno delle acque.
Ad oggi sono stare raccolte e rimosse 12 tonnelate di pesci morti,per evitare problemi di carattere epidemiologico ed ambientale.
La Lagoa,questa laguna naturale,è collegata all'Oceano Atlantico da un canale che divide le spiagge di Ipanema e Leblon.
Fonte
WASHINGTON, 12 MAR - La razza protetta delle vacche marine - o scientificamente i 'lamantini' - che popolano le acque dell'oceano al largo della Florida stanno morendo a decine. Colpa di una invasione senza precedenti delle temibili alghe marine rosse che emettono una sostanza paralizzante.
Da gennaio ad oggi - dicono gli esperti che stanno seguendo il fenomeno - almeno 174 vacche marine sono morte a causa del contatto con le microscopiche alghe apparse in un'area de Golfo del Messico dove migrano i lamantini. Le tossine emesse dalle alghe colpiscono il sistema nervoso centrale di pesci e altri vertebrati rendendo difficile il respiro e causando attacchi di tipo epilettico.
Le guardie costiere della Florida hanno salvato almeno una dozzina di vacche marine che mostrano segni della malattia e chiedono al pubblico di allertare gli esperti se animali in difficoltà vengono avvistati. (ANSA)   
 
25 feb 2013 Peru' - Gli esperti stanno cercando di capire perché quasi 100 animali morti di diverse specie sono approdati lungo la costa peruviana nell'ultima settimana. I corpi di tartarughe marine, leoni marini uccelli e delfini sono stati trovati nel corso di un'ispezione da parte di funzionari del governo lungo i 77 miglia della costa di Lambayeque. Le carcasse, sono state rinvenute in vari stadi di decomposizione,misurate, messe in sacchetti e poi portate via per l'analisi.

Jaime De La Cruz, un ingegnere dell'istituto oceanografico del Peru' , ha detto che un rapporto dettagliato sulla causa della loro morte sara' possibile solamente nelle prossime settimane. Negli ultimi due anni, un numero preoccupante di creature marine sono state rinvenute morte sulle coste del Perù. Mentre i funzionari devono ancora individuare definitivamente una causa, alcune delle ipotesi possibili includono virus, ricerca di petrolio in mare aperto, o fonti di cibo avvelenato.


ROMA 21 febbraio 2013 - Continua la strage di delfini del Tirreno e salgono cosi' a 45 - contando la piccola morta ieri nel porto di Civitavecchia - i casi di 'stenella coeruleoalba' trovati morti sulle spiagge del Tirreno dai primi di gennaio, contro una media di quattro casi l'anno. Lo spiega il ministero dell'Ambiente ricordando che altre due carcasse di 'stenella striata' sono state scoperte ieri sulle spiagge del Lazio, a Terracina e Sperlonga.
La giovanissima delfina morta ieri mentre nuotava nella darsena da pescherecci del porto di Civitavecchia e' stata al centro di ''una coinvolgente operazione di soccorso cui hanno assistito decine di persone e, al largo, anche il branco di stenelle cui apparteneva''.
Ancora ignote le cause
Secondo il ministero dell'Ambiente le prime indicazioni fanno pensare che gli animali siano vittime di infezioni batteriche, ma solamente analisi accurate potranno stabilire con certezza il motivo della strage dei delfini. La causa piu' probabile potrebbe essere di natura infettiva (in numerose carcasse e' stata rinvenuta traccia di un batterio, photobacterium damselae, che puo' portare a sindrome emolitica e lesioni ulcerative). Per questo motivo nelle prossime settimane i ricercatori approfondiranno l'eventuale presenza di virus e l'eventuale fioritura di alghe anomale.

Ansa


Insolita morìa di delfini nel Tirreno, Clini: Preoccupante


Roma, 13 feb. (TMNews) - Allarme ambientale nei mari italiani: in gennaio e nei primi giorni del mese di febbraio è stata verificata nel Tirreno una mortalità anomala di delfini (stenelle striate) con 33 esemplari spiaggiati tra Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Un dato che per il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è "preoccupante" e che si discosta fortemente dalla media storica di questo tipo di eventi (meno di 4 animali l'anno).
Il ministero dell'Ambiente riferisce in una nota di star "monitorando da vicino la situazione grazie alla rete scientifica appositamente voluta e finanziata dal dicastero: Università di Pavia, Università di Padova, Asl, Istituti Zooprofilattici e Arpat. Inoltre il ministero dell'Ambiente ha allertato il Reparto ambientale marino (Capitanerie di Porto e Guardia costiera). Dalle prime indagini sembra di poter escludere eventi eccezionali causati dall'uomo, come sversamenti di petrolio o di sostanze inquinanti, ricerche geosismiche o esercitazioni militari".

Apocalisse di pesci in Islanda, milioni di aringhe stanno morendo!

6 febbraio 2013 - Non si sa ancora che cosa sta causando la moria in massa di pesci in Islanda,circa 30.000 tonnellate di aringhe, dal valore di £ 18.9 millioni, sono state trovate morte galleggianti in Kolgrafafjorour, un fiordo nella piccola parte settentrionale della penisola di Snæfellsnes, ad ovest del paese.
Il biologo Robert Arnar Stefánsson ,accorso sul luogo dell'incidente, stima che circa 7.000 tonnellate di aringhe sono disseminate sulle rive,mentre il restante numero giace in fondo alle acque.

Sia questo incidente che quello dello scorso dicembre, dalle simili proporzioni, si pensa che sia stato provocato dalla mancanza di ossigeno nelle acque del fiordo
I timori per i danni economici hanno spinto l'Istituto di ricerca marina dell' Islanda ed il governo a destinare fondi per la ricerca per monitorare la situazione.
Le aringhe saranno lasciate a decomporsi naturalmente, in base a una decisione del ministero dell'ambiente.

I residenti nelle vicinanze lamentato l'odore del pesce marcio,si teme la diffusione di epidemie,le aringhe in decomposizione potrebbero minacciare la salute degli uccelli nelle prossime settimane e mesi.
L'industria della pesca è una parte importante dell'economia islandese, che rappresenta circa la metà del totale delle esportazioni del paese.
Fonte
 

Centiania di pesci morti arenati sulle coste della Croazia

Lo scorso 4 febbraio 2013 diverse centinaia di pesci,si sono arenati sulle rive della spiaggia di Valelunga nei pressi di Pula in Croazia sul mare Adriatico , lo stesso giorno in cui un terremoto di magnitudo 4,5 ha scosso la regione.
Testimoni riferiscono di aver cercato di riportarli in acqua più profonde, ma i pesci continuavano a ritornare indietro verso la riva.
Secondo il biologo Ivesa Neven, queste specie di pesci vivono in acque molto profonde e raramente vengono in superficie,forse un cambiamento repentino della temperatura delle acque ha potuto attirarli in acque basse.La biologa tuttavia,non esclude una correlazione con il sisma di M 4,5 che ha colpito in pieno mare Adriatico, evento che potrebbe aver causato un cambiamento dell'ecosistema sottomarino.
 
Ma leggete in concomitanza degli eventi cosa accadeva:
Terremoti in Adriatico
di Gianni Lannes
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata oggi alle 4:29 in Croazia, nella Regione spalatino-dalmata. In base ai rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità (una firma inconfondibile) ed epicentro 17 chilometri a nord-nordovest di Salona in Croazia. Una precedente scossa di magnitudo 2.7, durante la notte all’una ed 11 minuti è stata registrata nel Gargano.
Nel frattempo le esplosioni "controllate" (si fa per dire) di ordigni bellici nel mare Adriatico, al largo delle coste marchigiane, proseguono indisturbatamente, secondo quanto riportato recentemente dagli atti della Guardia Costiera di Ancona.
L'Ordinanza numero 03/2013, recita:
"Che dal 22.01.2013 al 24.01.2013 (con riserva in caso di avverse condimeteo il 25.01.2013) dalle ore 08.00 alle ore 18.00 (ora locale), all’interno della zona di mare avente centro nel punto di coordinate LAT.43°41’15”N – LONG. 013°30’30”E e raggio di 1(UNO) miglio (come da stralcio di carta nautica allegato), si svolgeranno operazioni di distruzione di materiale esplosivo da parte del personale del Nucleo SDAI di Ancona.
E così la numero 04/2013:
"Che in data 31.01.2013 dalle ore 08.00 alle ore 18.00 (ora locale), all’interno della zona di mare avente centro nel punto di coordinate LAT. 43°41’15”N – LONG. 13°30’30”E e raggio di 1(UNO) miglio (come da stralcio di carta nautica allegato), si svolgeranno operazioni di distruzione di materiale esplosivo da parte del personale del Nucleo SDAI di Ancona".
Particolare non trascurabile: l'area marina interessata a questo genere di pericolose attività, è interessata da una faglia sismica attiva. Il ministero della Difesa, l'ammiraglio Di Paola, il presidente Monti, non lo sanno?
In ogni caso, non sono state mai valutate le conseguenze e i danni ambientali provocati da questo genere di inquinamento bellico.
D'altronde, gli anglo-americani e la Nato hanno trasformato i mari d'Italia (al largo del Gargano, al largo di Pesaro, al largo di Napoli, al largo dell'isola di Ischia, al largo di Bari e Molfetta) in una immensa discarica e nessun governo italiano ne ha chiesto conto agli "alleati". Grazie alla complicità dei governi tricolore. A rimetterci, in primis, i lavoratori del mare e la salute dell'ignara popolazione italiana. Infatti, uno studio dell'Icram (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare, accorpato all'Ispra con decreto legge 112 del 25 giugno 2008), dimenticato in un cassetto istituzionale, ha evidenziato la grave situazione nonché la correlazione con l'insorgenza di patologie tumorali e malformazioni.
L'interrogazione parlamentare numero 4/09713, incentrata sulla base di una mia inchiesta giornalistica, presentata da 5 deputati al governo Berlusconi il 25 novembre 2010 e reiterata al governo Monti, nonostante 15 solleciti (l'ultimo il 6 dicembre 2012), non ha avuto la fortuna di una benché minima risposta. Perchè mai, presidente Napolitano?
Non solo: la cosiddetta Alleanza Atlantica, col beneplacito dei governanti italioti per conto terzi, si è macchiata nei mari italiani, in particolare nell'Adriatico di numerose stragi di pescatori, a tutt'oggi, purtroppo impunite, come nel caso dell'Angelo Padre di Giulianova, barca colata a picco nel corso di un'esercitazione segreta, esattamente nell'anno 1982. E più recentemente, nel 2006, la motobarca Rita Evelin di San Benedetto del Tronto. Nel caso del Francesco Padre, una barca di Molfetta, sulla quale hanno perso la vita il 4 novembre 1994, ben 5 onesti lavoratori del mare ed un cane, la rogatoria della Procura della Repubblica di Trani è stata respinta dalla Nato ed ignorata dal governo Monti che, addirittura, non ha dato alcuna sollecitazione al doveroso atto giudiziario. Cose che accadono in una colonia USA e non in uno Stato di diritto.

SCOZIA: VOLATILI CHE CADONO DAL CIELO, SCONCERTO TRA I RESIDENTI
8 gennaio 2013 
Un virus misterioso o un evento naturale? 
Nessuna risposta definitiva da parte degli esperti che stanno indagando su un nuovo caso di moria di uccelli nella localia' di Angus in Scozia.Sconcerto tra gli abitanti del luogo che si chiedono cosa stia succedendo.
Numerose carcasse di anatre selvatiche sono state prelevate dai funzionari accorsi sul luogo dell'incidente.
Secondo alcuni di loro gli uccelli potrebbero essere stati colpiti da un fulmine,alla domanda se le tempeste delle ultime settimane abbiano potuto provocare il fenomeno gli esperti hanno risposto che in effetti fenomeni meteo estremi possono dare origine a modifiche delle rotte migratorie di questi animali,come anche del resto molto comuni sono le infezioni virali tra i volatili ma occorreranno diversi giorni per avere delle risposte definitive campioni sono stati prelevati per analizzarli. Quello che comunque rimane inspiegabile nella maggior parte dei casi e' perche' questi animaletti vengono rinvenuti contemporaneamente tramortiti al suolo in aree ben delimitate? 
Cosa interferisce con loro? 
Per ora rimane ancora un mistero irrisolto.
Fonte
1 Gennaio - Le aringhe Norvegesi
Nel giorno di capodanno, una distesa di aringhe morte ha ricoperto la spiaggia di Kvaenes, situata all'estremo nord della Norvegia, oltre il circolo polare artico. 
Gli esperti hanno calcolato che la quantità di pesce morto potrebbe essere pari a circa 20 tonnellate. 
Fonte
1 Gennaio - I Merli di Beebe
Nel giorno di capodanno, gli abitanti di Beebe, in Arkansas, hanno trovato migliaia di merli senza vita sulle strade della cittadina americana. 
Il mistero si infittisce: l'evento inspiegabile era già capitato nello stesso giorno dell'anno scorso e ora i media stanno cercando di capire quale possa essere la causa di quella che è stata definita dalla stampa americana «la pioggia degli uccelli morti». 
Fonte
6 Febbraio - Moria di Pesci in Friuli
Miglia di esemplari di cefali, spigole e orate trovati morti nella laguna di Grado e Marano e nelle valli da pesca con danni per milioni di euro. 
Chiesto lo stato calamità naturale. 
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9 Febbraio - Moria di Barracuda in Liguria
Le acque della baia di Le Grazie sono state invase da decine di cadaveri di barracuda. 
Una moria insolita, sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Spezia. 
Fonte
12 Febbraio - Le canocchie di Punta Marina
Migliaia di canocchie morte spiaggiate, assieme a vongole, cozze e conchiglie assortite, vengono ritrovate sulla battigia di Punta Marina. 
A portarle a riva la corrente e il vento che ha soffiato violenta sul litorale ravennate. 
Fonte
13 Febbraio - I pesci del Golfo di Trieste
Centinaia di pesci morti a pancia all’aria affiorano nel Golfo di Trieste. Mormore, spari, orate, occhiate: «Una moria di pesce del genere e’ fatto sconosciuto per Trieste», spiega Guido Doz, presidente dell’Agci Agrital regionale. 
Fonte
15 Febbraio - Gli storni di Calenzano
Inspiegabile moria di storni a Calenzano. 
Continuano le ricerche per scoprire la causa del decesso di tanti volatili che si è verificata a Calenzano negli ultimi mesi. 
Fonte
17 Febbraio - Moria di Delfini sulle coste americane
Sulle spiagge di Cape Cod, in Massachusetts, continuano a spiaggiarsi delfini. 
Sinora nessuno è riuscito a spiegare il fenomeno, sebbene i ricercatori siano impegnati per farlo. 
Fonte
20 Febbraio - Ora tocca ai cefali di Punta Marina
Dopo la moria di canocchie della scorsa settimana, la spiaggia di Punta Marina si riempie di cefali. 
Decine i pesci morti rinvenuti sulla battigia di fronte al tratto di spiaggia di Punta Marina centro. 
Incerte le cause della moria. 
Fonte
20 Febbraio - Moria di foche e trichechi in Alaska
Una vera e propria moria di foche e trichechi sullo stretto di Bering, in Alaska. 
Le cause della malattia restano, per ora, ancora sconosciute. 
Fonte
20 Febbraio - Inspiegabile moria di delfini lungo la costa situata a nord del Perù
Continua in modo inarrestabile a strage di delfini lungo il tratto di costa nel nord del Perù, almeno 264 esemplari sono stati rinvenuti senza vita nelle ultime settimane. 
Le autorità stanno cercando di comprendere cosa stia uccidendo i poveri animali, analisi su campioni rinvenuti sono state effettuate. 
Fonte
21 Febbraio - Moria di Tonni al largo di Dubai
Almeno 3.000 tonni morti sono stati ritrovati nelle acque a largo di Dubai. 
Ancora incerte le cause della moria. 
Fonte
28 Febbraio - Migliaia di seppie morte sul fiume Derwent
Gli esperti non hanno risposte per ciò che ha causato la morte di migliaia di seppie sul fiume Derwent la scorsa settimana. E’ il terzo caso di moria di pesci nel fiume Derwent nello spazio di due settimane. 
“Quando siamo di fronte ad un evento che coinvolge una singola specie si tende a sospettare che ci sia qualche fenomeno naturale che va a modificare qualcosa nella normalità di quel tipo di fauna”, ha detto Schaap. 
“Le seppie non sembrano essersi cresciute e sviluppate completamente. 
Fonte
29 Febbraio - Moria nel Lago d'Averno
Quasi tutti i pesci del Lago d'Averno (Pozzuoli) sono stati trovati morti. 
Esclusa la mancanza di ossigeno nelle acque, si sospettano emissioni vulcaniche nel lago. 
Fonte
La profezia degli indiani Hopi
Concludo questa inquietante carrellata con le parole di una profezia tramandata dalle tribù indiane Hopi:
«Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. 
Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra».
Come vi ho scritto nella prima parte di 2012 - Dossier sulla fine del mondo - 
quella Hopi è una delle religioni mondiali nella quale si tramandano profezie sulla fine del mondo. 
Se queste morie di massa non fossero segni dell'imminente fine dei tempi, quanto meno basterebbero per interrogarci su come stiamo sconvolgendo l'equilibrio naturale dell'ecosistema terrestre. Queste morti di massa dovrebbero spingere l'umanità a cambiare la propria mentalità.
Fonte
Colombia. Moria di pesci, il fenomeno è attribuito a “presenze misteriose” 
Il caso si è verificato nel villaggio di El Llanito, sotto la giurisdizione della città di Barrancabermeja, che si trova nel nord-est della Colombia, dove, secondo i media locali, molti abitanti del villaggio lo scorso Venerdì hanno avvistato un UFO. Gli stessi abitanti hanno trovato circa 2.000 pesci morti la scorsa settimana, dopo che lo strano oggetto volante con una luce lampeggiante era stato visto volare per pochi secondi sopra la regione
Residenti di una città nel nord-est della Colombia affermano che circa 2.000 pesci sono stati trovati morti la scorsa settimana dopo che uno strano oggetto volante con luce lampeggiante è stato visto volare per pochi secondi sopra la regione.
Il caso si è verificato nel villaggio di El Llanito, sotto la giurisdizione della città di Barrancabermeja, dove molti abitanti del villaggio, secondo i media locali, lo scorso venerdì hanno avvistato nel cielo un UFO e poco dopo hanno visto i pesci morti galleggiare nella palude, ma a differenza dei casi analoghi in cui i pesci morivano per mancanza di ossigeno, questa volta cio’ che ha lasciato perplessi gli abitanti di El Llanito è che i pesci presentavano scottature.
Secondo Magaly Gutierrez, capo di una organizzazione comunitaria, il fenomeno è durato circa 20 secondi ed è stato visto da molte persone. La radio RCN ha detto che i residenti del villaggio nelle vicinanze di Ponte Sogamoso nel comune di Porto Wilches, hanno riferito di aver visto un oggetto rotondo volante con spostamento laterale e il giorno stesso è iniziata la moria dei pesci nel Llanito.
Il presidente dell’ Associazione Acquacoltori e Pescatori di El Llanito, Juan Tercero, ha detto che i pesci morti presentavano bruciature e avevano iniziato a galleggiare appena dopo la comparsa di “strane luci nella palude”, secondo le dichiarazioni pubblicate dal quotidiano Liberal Vanguardia di Bucaramanga. Le autorità ambientali di Barrancabermeja si sono spostati verso la palude per prelevare campioni da analizzare per capire cosa abbia causato la morte dei pesci, secondo RCN.
Fonte
Moria di pesci nel lago di Como 
Una improvvisa moria di pesci del lago. Diverse decine tra trote, carpe, scardole e cavedani. In molti, tra cui i passanti, se ne sono accorti nella zona della Darsena davanti alla gelateria "Ceccato" sul lungolago di Como. Un fenomeno cui ha fatto seguito anche la presenza di altri pesci in chiara difficoltà a respirare.
Quasi come se mancasse l'ossigeno in quello spazio di acqua. Pompieri ed Asl, ma anche dei tecnici del settore pesca della Provincia si sono allertati in una affannosa corsa contro il tempo per recuperare i pesci morti e permettere agli altri di potersi salvare. Tanti sono stati recuperati e portati altrove.
Dale prime ipotesi circolate, la causa sarebbe da mettere in stretta relazione al cantiere delle paratie che si trova a pochi metri di distanza. E che avrebbe ridotto non solo lo spazio vitale, ma anche l'ossigenazione di questi pesci.
Fonte
Moria di pesci in Brasile
Nella regione del Pantanal nel Mato Grosso, Brasile, decine di migliaia di pesci galleggiano sull'omonimo fiume. La causa secondo le autorità è da imputarsi alle grandi quantità di ceneri presenti nelle acque, le quali riducono l'ossigeno presente. 
Più probabilmente l'avvelenamento sarebbe generato dalla decomposizione della materia organica, un processo che di fatto, toglie ossigeno dall'acqua.
Fonte
Moria di pesci in Florida (USA)
I biologi della zona hanno dichiarato che la moria di pesci è stata causata dalla mancanza di ossigeno nell'acqua.  I ricercatori escludono sia stata dovuta  alla presenza di sostanze chimiche sparse nell'acqua e ai cambi repentini di temperature. 
Alcuni sostengono che certe specie di pesci si spostano in massa cercando zone d'acqua con elevate quantità d'ossigeno, e in  rari casi, sbagliano luogo trovando al contrario zone carenti d'ossigeno, il chè spiegherebbe la numerosa moria. 
Fonte
Moria di uccelli in Nuova Zelanda
Centinaia di passeri cadono morti a Rotorua, in Nuova Zelanda, le cause sono ancora sospette. C'è chi pensa  che la moria sia dovuta alla tempesta avuta nei giorni precedenti, oppure dovuta ad avvelenamento. Alcuni abitanti del luogo hanno capito in un secondo momento che si trattava di passeri, perchè inizialmente erano convinti che fossero pipistrelli, vista la loro massiccia presenza nella zona. Al momento si contano più di 300 passeri morti, in circostanze ancora da chiarire.
Fonte
Colleferro: allarme moria di vitelli, allertati i Nas
C’è veleno nella terra di Colleferro, 45 Km da Roma. A Colleferro è allarme per l'inquinamento del terreno che sta provocando una strage negli allevamenti di vitelli e agnelli. Qui, una sostanza o più, sarebbe penetrata nel terreno contaminandolo tanto da provocare la strage tra gli animali d'allevamento.
A seguito della notizia e delle immagini riportate da alcuni organi di stampa di animali che "muoiono tra atroci sofferenze e con la bava alla bocca", si ritiene che vi sia una contaminazione del territorio che sta portando a una situazione grave per gli animali, ma anche per tutta la filiera alimentare, e potenzialmente anche per l'uomo.
Cosa è stato seppellito nella Valle del Sacco per anni?
Dal 2005 vige nella zona il divieto di macellazione e produzione latte: ma anche al di fuori dei confini imposti dalle autorità gli animali muoiono a causa di malformazioni e tumori inspiegati. A volte riscontrati anche nei bambini.
Raimondo Fadda ha seppellito oltre 800 animali dal 2005 ad oggi. Tutti nati deformi, o con la bava alla bocca, e morti dopo meno di un mese di stenti. Duecento ne sono morti nell’ultimo anno. Suo figlio, nato nel 2007, è disabile:“Guardo mio figlio e vedo la stessa malattia che oggi uccide i miei animali". Il legame è tutto da dimostrare, ma per Raimondo non ci sono dubbi. Perché ha visto quella “sostanza bianca” tra le zolle di terra della collina dove pascolano i suoi capi: “Quando nevicava iniziava come a bollire, sembrava che stava friggendo”.
Lui oggi è in un letto di ospedale a curare una grave forma di polmonite. Racconta da lì la sua storia, e parla di discariche abusive nelle colline intorno a Colleferro.“Venivano di notte con dei grossi camion, verso le due-tre del mattino, scaricavano tutto e sparivano. La mattina c’era solo terra smossa, ma il carosello non finiva mai”. Rifiuti industriali sull’esempio del Casertano e del Napoletano? Probabile. Di storie simili la valle del Sacco è piena: anche l’inceneritore della Valle dei Latini è sospettato di bruciare di tutto, diffondendo nella zona fumi tossici e polveri sottili. Ma da dove viene tutto questo veleno che contamina la zona?
Tra Colleferro e Frosinone, lungo la via Latina, esiste uno dei poli chimici e industriali più grandi d’Italia. C’è la Avio, industria specializzata nella produzione di razzi e missili per uso spaziale; c’è la Simmel, ex Bdp, produttrice di armi e munizioni, testati anche a Salto di Quirra, il poligono sardo considerato responsabile di metà dei tumori dell’area. Oltre a decine di industrie, magazzini e stabilimenti chimici, che dagli anni ’60 ad oggi hanno scaricato scorie nel terreno e nell’acqua del fiume Sacco.
L’agente chimico considerato responsabile del disastro eco-sanitario è impronunciabile: beta-esaclorocicloesano. Sostanza base del Lindano, pesticida largamente usato negli anni ’70 e ’80 e vietato, in quanto nocivo, nel 2001. Nel 2006 è stato dichiarato lo “stato di emergenza socio-economico-ambientale” per la Valle del Sacco, in seguito ad una interpellanza parlamentare: è tutt’ora attivo, ma la bonifica, ancora in corso, non dà i risultati sperati.
Sindaco e autorità sanitarie smentiscono tutto. “Si è inventato tutto quel pecoraio”, tuona il primo cittadino di Colleferro Mario Cacciotti, Pdl:“Non sono mai stato contattato, non so nulla di questa storia”. I responsabili Asl assicurano che: "Non sono stati mai rilevati casi eccezionali di patologie sospette, né la presenza di sostanze nocive o particolari, mentre si è evidenziata una non proprio ottimale gestione dell’allevamento in questione”. Insomma, la colpa è del pastore, non del mancato allarme di cui sarebbe responsabile l’Asl stessa.
Ognuno protegge il suo orto, ma non il campo del vicino. E ci sta così attento che lo difende con i denti dalle calunnie. I legali del Comune stanno valutando se denunciare la Rai - che lunedì sera aveva lanciato l’appello video di Fadda in prima serata  “per aver nuociuto gravemente alla città, con i servizi mandati in onda senza alcun contraddittorio“, e quindi, secondo il sindaco, “mancando di fare una giusta e corretta informazione pubblica”. Intanto i veleni continuano a scorrere nel Sacco, sulle sue rive, nei campi, nelle colline, nell’erba dei pascoli, nell’aria…
Fonte


10 principali teorie per uccelli e pesci morti 
Mass Media Ufficiali: Fulmini, grandine, collisioni a mezz’aria, linee elettriche e fuochi d’artificio di Capodanno che hanno causato trauma agli uccelli, malattia o “stress da acqua fredda” invece per i pesci. Il pensiero di esseri alati colti di sorpresa, o che abbiano “sbagliato” il loro modello di volo, è molto improbabile e in più dove sono le tracce di uccelli arrostiti se fossero stati colpiti dai fulmini?
Sciami meteorici: potrebbero essere indicativi di una locale onda d’urto.
Faglia a New Madrid: Un terremoto possibile stando ai dati raccolte sulle recenti attività sismiche lungo questa linea di faglia che corre lungo la sezione medio orientale degli Stati Uniti. Si aggiunga il disastro BP, che ha disperso Corexit nell’atmosfera per disperdere le macchie galleggianti di petrolio.
Esperimenti governativi militari: Un possibile virus o l’uso di armi biologiche su determinate specie. Da un articolo di Paul Joseph Watson e Alex Jones La moria di uccelli e pesci è collegata a esperimenti condotti dal governo, questa ipotesi non solo sembrerebbe possibile ma avrebbe anche precedenti storici in cui gli Usa hanno già utilizzato armi chimico-biologiche per infettare deliberatamente alcune popolazioni nemiche o per far ammalare altri di virus sconosciuti rilasciati nell’aria; oggi queste prove esistono. Altro episodio singolare che fa riflettere, è il modo con cui sono stati prelevati gli uccelli morti a loro detta “per cause naturali” in Arkansas (tute speciali, maschere e attrezzatura di ogni genere). Inoltre John Wheeler, scienziato di alto livello, fu testimone che le forze militari statunitensi usavano armi biochimiche per uccidere animali; questo fatto ora è a conoscenza anche del premier russo Putin.
OGM: Api e pipistrelli in forte calo e la notizia che la multinazionale Monsanto ha una sede nell’Arkansas.
HAARP: Tecnologia che attraverso studi sulla ionosfera e l’utilizzo delle onde elettromagnetiche, riprende le ricerche del grande Nikola Tesla, per generare possibili cambiamenti climatici o disastri naturali. Agli esperimenti fatti da HAARP si associano anche eventi sismici di portata mondiale: 26 Dicembre 2002 Ciclone Zoe in Polinesia; 26 Dicembre 2003 terremoto in Iran; 26 Dicembre 2004 Tsunami nell’Oceano Indiano. Non entriamo in merito se questi numeri sono frutto della fantasia, del cospirazionismo o sono solo una semplice coincidenza; fatto sta che giocare con particolari forze della Natura, se non è voluto, può rivelarsi molto pericoloso. HAARP, nata nel 1992 ma praticamente sempre ignorata dai media, questa volta è stata citata dal Corriere della Sera, come interessante ipotesi per queste morti misteriose di massa. Infatti, anche se ha il suo quartier generale a Gakona in Alaska, quindi a distanze ragguardevoli dagli strani fenomeni verificatesi, potrebbe comunque raggiungere ed influenzare il mondo intero, visto che oggi esistono diverse installazioni militari disseminate per il globo e dotate di antenne nascoste e grandi antenne, ufficialmente utilizzate per altri fini, ma che, non si può escludere, possano servire ad altri scopi, come anche a esperimenti segreti .
Scie chimiche: Sistema di spargimento di agenti patogeni, nano particelle o sostanze chimiche tossiche, tramite utilizzo di aerei che fanno fuoriuscire in volo queste sostanze incriminate lasciando evidenti tracce di scie nel cielo. Per rimanere legati al nostro tema, riportiamo anche la notizia della strana morte di un ex militare, avvenuta a gennaio, che stava per spifferare compromettenti verità trapelate su aerei militari destinati in Iraq, che dal 2003 trasportavano sostanze tossiche per poi “rilavorarle” sul suolo americano nella base di “Pine Bluff” in Arkansas. Sembra che in un paio di occasioni, dei Tankers US Air Force (quelli che rilasciano le quotidiane scie chimiche) diretti in Afghanistan che trasportavano un arma spray biochimica (destinata alle popolazioni afghane mediante uso di gas nervino), abbiano avuto problemi e quindi tale veleno si sia riversato nell’aria e nel fiume dell’Arkansas (da cui la moria di 100.000 pesci).
Armi: Via satellite per creare “disastri naturali” sintonizzati su determinate frequenze.
Blue Beam: Progetto che come la sua controparte HAARP, utilizza l’energia naturale presente nella ionosfera come dispositivo sia visivo che acustico.
Modifiche Geomagnetiche: Una serie di manomissioni sulla Terra da parte dell’uomo, tempeste magnetiche o anomalie come quelle di un cambiamento climatico e magnetico della crosta terrestre” o di un Polo Nord magnetico che sta migrando verso la Russia. A questo proposito citiamo un articolo de la Stampa.it Il Polo si sposta troppo velocemente: aerei e uccelli in tilt, sulla chiusura di una pista d’atterraggio dell’aeroporto di Tampa in Florida. Forse sulla moria di uccelli così rilevante e degna di attenzione, bisogna anche riconoscere che uno stormo di uccelli che perde la rotta per ragioni magnetiche, potrebbe anche arrivare allo stremo delle proprie forse, ma in questo caso la morte dei singoli uccelli si distribuirebbero su un arco di tempo molto piu ampio. In questi episodi, invece, la morte degli stormi, o la causa che le ha generate, sembra essere concentrata in un luogo e in un momento preciso. La modalità della morte di questi uccelli quindi fa pensare di più a delle forme di esplosioni in aria o a delle contaminazioni localizzate. Di conseguenza sarebbe più interessante indagare in direzione o del progetto HAARP o di quello del rilascio di sostanze velenose da parte di aerei. Ma c’è anche da aggiungere a questa teoria che se merli, tortore e altri uccelli, si servono di particolari sensi per spostarsi, se fosse provato che il polo magnetico si è spostato di 10 gradi in poco tempo, gli uccelli che sono in grado di sentire il magnetismo “impazzirebbero”.
Fracking: Diverse “Compagnie del Gas” sarebbero impegnate ad un nuovo processo di perforazione idraulica denominato “fracking”. Negli Stati Uniti si stanno così inquinando le falde acquifere con sostanze chimiche, saturandole poi per ottenere il gas naturale dal terreno. Interessante sapere che le zone dove viene applicata questa tecnica, tra cui anche il “Nord Italia”, coincidano stranamente alle zone maggiormente colpite dalle morie negli ultimi mesi e giorni.
Nube tossica: Ci sono voci che parlano di una industria di solventi chimici, che avrebbe riversato nelle acque, una grossa quantità di agenti chimici, velenosi ed altamente volatili. Una volta evaporati, dopo avere sterminato migliaia di pesci, si è immessa nella atmosfera e sta sterminando uccelli. È una sorta di nube tossica che si sposta in alta quota attraverso i continenti e che liberata nell’aria o nell’acqua, è capace di colpire un determinato animale senza lasciare tracce.
Scopo di questo scritto è quello di mettere in guardia tutti, affermando che queste “teorie” o “complotti”, possono essere o non possono essere colpevoli di queste morie a pesci e uccelli in tutto il globo; ma non si può però nascondere ad occhi che sanno vedere, che le tecnologie messe in atto e qui descritte, servano a spruzzare veleni in terra, cielo e mare o a modificare il clima, questo quindi può essere parte fondamentale di un sistema atto ad offendere la Natura o a causare, intenzionalmente o no, stragi di animali oggi e di persone domani.

Sono solo dati statistici quindi passibili di sbagli di calcolo o frutto di interpretazioni erronee, però una vaga idea della tragedia avvenuta la possono sicuramente fornire:

4 dicembre

Migliaia di pesci marini (PERU’)

11 dicembre

Migliaia di pesci marini (PORTO RICO)

13 dicembre
Centinaia di pesci d’acqua dolce (AUSTRALIA)
13 dicembre
10 tonnellate di pesci morti sulle rive di Kawau Island (NUOVA ZELANDA)
15 dicembre
Migliaia di pesci senza vita sulle coste della Florida (USA)
15 dicembre
Centinaia di cefali in Sicilia, (ITALIA)
15 dicembre
Tonnellate di pesci marini (PERÙ)
16 dicembre
Migliaia di pesci marini (MESSICO)
16 dicembre
Numerosi pesci d'acqua dolce (FRANCIA)
17 dicembre
Centinaia di pesci d'acqua dolce in Michigan (USA)
17 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce (ARGENTINA)
18 dicembre
Centinaia di pesci d'acqua dolce (SPAGNA)
18 dicembre
Migliaia di pesci marini morti a Barangay Ibo nel Lapu-Lapu City, 1° caso di pesci morti e mangiati (FILIPPINE)
21 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce trovati morti per 18 km di costa (ARGENTINA)
22 dicembre
100 pellicani nel North Carolina (USA)
22 dicembre
Numerosi uccelli (MESSICO)
23 dicembre
Migliaia di snapper (Lutjanus campechanus) morti sulle spiagge, morie di pinguini, procellarie ed altri uccelli marini (NUOVA ZELANDA)
24 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce, 2° caso di pesci morti e mangiati (HAITI)
24 dicembre
Centinaia di stelle marine in South Carolina (USA)
28 dicembre
Migliaia di arselle, granchi, sogliole e vari pesci su 2 km di costa a Grosseto (ITALIA)
29 dicembre
Dozzine di pesci d'acqua dolce in Texas (USA)
31 dicembre
Migliaia di orate, triotti di acqua dolce, carpe (GALLES)
31 dicembre
10.000 pesci d'acqua dolce nel Maryland (USA)
31 dicembre
Migliaia di pesci, forse allevati (VIET NAM)
31 dicembre/1 gennaio
Un Capodanno con 5000 merli e numerosi corvi morti che sono caduti dal cielo a Beebe in Arkansas. Ai merli sono state riscontrate numerose ferite e coaguli di sangue dovuti a traumi interni, quindi le ipotesi sono che, terrorizzati dai botti, sarebbero volati via dai soliti ripari tenendo una bassa quota per sfuggire al rumore, incontrando la morte (diversi abitanti dicono di aver visto e sentito delle esplosioni in zona poco prima la caduta degli uccelli). Ma visto che molti altri dicono di averli visti morti molto prima delle 23:30, si pensa anche a fulmini, grandine ad alta quota o onde elettromagnetiche forse causate da HAARP (USA)
1 gennaio
Ben 2 milioni di pesci marini, tra cui giovani pesci spot della specie “Leiostomus xanthurus” (anche a causa di un rapido calo della temperatura scesa fino a 2° gradi centigradi), trovati morti, in questi primi giorni del 2011, sulle rive della baia di Chesapeake Bay in Maryland (USA)
1 gennaio
Circa 200 esemplari di storni trovati morti sulla Sannitica a Caserta. Si pensa a una ingestione di sostanze tossiche, o a una salmonellosi (ITALIA)
2 gennaio
Migliaia di orate e centinaia di pesci della specie “Pagro Rosa” morti (moltissimi trovati senza occhi) sulle spiagge della penisola di Coromandel (NUOVA ZELANDA)
2 gennaio
100 tonnellate tra ombrine, sardine, pesci gatto morti sulle rive del Paranagua e ritrovamenti simili sono avvenuti presso le coste di Pontal do Pontal do Parana, Guaraquecaba e Antonina (BRASILE)
3 gennaio
Migliaia di pesci d'acqua dolce (URUGUAY)
3 gennaio
In allerta dopo il ritrovamento di uccelli morti (GIAPPONE)
3 gennaio
100mila pesci tamburo d'acqua dolce morti ricoprono le sponde del fiume Arkansas River per circa 32 chilometri vicino alla cittadina di Ozark distante circa 200Km a nord ovest da Beebe in Arkansas (USA)
3 gennaio
40.000 “granchi vellutati” morti lungo la Thanet Coast in Kent, anche se questo fatto è già accaduto in passato a causa delle nevicate che rendono gelide le acque (GRAN BRETAGNA)
3 gennaio
400 tortore nel ravennate a Faenza vicino ad una distilleria che produce olio alimentare industriale ed una fabbrica di ceramiche, ciminiere che producono fumi per 24 ore al giorno. Rimane strano però che dalle analisi sulle granaglie stoccate nella distilleria, di cui gli uccelli sono ghiotti, altre specie come per es. i piccioni, che si cibano nell’area sempre degli stessi semi di mais, girasole e cereali, non hanno avuto gli stessi problemi. (ITALIA)
3 gennaio
Numerosi uccelli nel Tennessee (USA)
3 gennaio
Numerosi merli e altri uccelli (CANADA)
4 Gennaio
Circa 1500 esemplari protetti di uccelli “Berta Grigia” cadono dal cielo nel Sud America e vengono ritrovati morti sulle coste (CILE)
4 gennaio
500 merli e centinaia di storni, morti nei presso di Baton Rouge e nella zona di Labarre nella Contea di Pointe Coupee Parish, nel nord dello Stato della Louisiana al confine con l'Arkansas. Moltissimi avevano becco e ali rotte e segni di ferite: si ritiene che siano andati contro le linee elettriche a causa della scarsa visibilità notturna (USA)
4 gennaio
Migliaia di merli (ARGENTINA)
4 gennaio
Centinaia di pesci (FRANCIA)
4 gennaio
10.000 uccelli trovati morti nello stato del Manitoba,
uccelli e pesci morti lungo il fiume St. Clair nell'Ontario. Il fiume Goldstream, nel Goldstream Provincial Park (Victoria) misteriosamente ha assunto un colore verde luccicante (CANADA)
4 gennaio
Tonnellate di sardine ed una moria misteriosa di pesci nel litorale di Parana (ARGENTINA)
4 gennaio
Migliaia di pesci (COLOMBIA)
4 - 5 gennaio
Dozzine di mante e migliaia di pesci marini ritrovati a Port Orange in Florida (USA)
5 gennaio
3000 merli morti nel Nord Ovest del Kentucky, già qualche giorno prima una donna aveva avvisato alcune decine di uccelli senza vita nella periferia di Gilbertsville (USA)
5 gennaio
Aquile ed altri uccelli stanno cadendo dal cielo (CINA)
5 gennaio
Numerosi uccelli e dozzine di merli trovati sul bordo della strada a Rockwall in Texas (USA)
5 gennaio
Numerosi uccelli, tra cui 50 taccole e centinaia di corvi, morti a Falkoping ad un centinaio di Km da Goteborg (SVEZIA)
7 gennaio
Dozzine di pipistrelli morti in Arizona (USA)
8 gennaio
80 piccioni nel Quebeck (CANADA)
9 gennaio
Decine e decine di “tortore dal collare”, nel modenese a San Cesario (ITALIA)
Se ci sono giustificate perplessità su queste inspiegabili o perlomeno poco chiare morie di pesci e volatili avvenute in diversi luoghi del pianeta, è anche possibile visionare 2 mappe interattive di Google:




Tutto questo elenco di sospetti ha come finalità quella di far comprendere solo la verità più importante da sapere per il bene del nostro pianeta: troppi sono ormai i focolai accesi in ogni angolo ed è questo il vero allarme, che potrebbe causare prima o poi, non è importante sapere quando, un incendio disastroso con ripercussioni inimmaginabili per tutti noi e gli esseri che lo abitano. Ma non ci sono solo morie di uccelli e pesci: nel 1998 sono morte misteriosamente 300 balene, migliaia di cetacei arenati: venivano riportati a largo ed essi tornavano rapidamente verso la terra ferma, al suicidio di massa. Perché cosa c’era in mezzo al mare? Cambiamento del campo magnetico del Polo Nord? Dell’asse sella Terra? Troppo rumore provocato dall’uomo? Trivellazioni traffico navale per esercitazioni di guerra, caccia spietata alle balene? 
E che dire delle api? Nel 1980 in Inghilterra le api sono diminuite del 67 per cento. In Italia 200 mila alveari sono andati persi. Colpa dei pesticidi? O segni premonitori che siamo all’inizio della fine? Un qualcosa che colpisce gli animali ma che poi potrebbe colpire l’uomo? Già l’Influenza A ne ha fatte di vittime nel mondo! Qualcuno ci sta nascondendo la verità? Perché gli scienziati e gli esperti minimizzano, quasi all’unisono, dicono tutti le stessa cosa?
Fonte


Bene, mi pare che a questo lungo elenco manchi il caso dell'Emilia Romagna, una moria di pesci fece seguito al terremoto. Lo trovate qui.

Veniamo ai casi più recenti? Eccovene un paio serviti:
26gennaio 2013
Moria di pesci
Oltre sei milioni di pesci sono morti nei fiumi boliviani a causa delle temperature più basse rispetto alla media stagionale. Una catastrofe ambientale con pochi precedenti: nella parte orientale del Paese, il clima è tropicale, con temperature intorno ai trenta gradi. L'improvvisa ondata di freddo ha portato invece il termometro a valori di una sola cifra, motivo di sofferenza per la fauna dei maggiori fiumi boliviani, il Grande, l'Ichilo e il Pirai. Si calcola che circa 27 specie di animali hanno sofferto dell'improvviso freddo: non solo pesci, ma anche tartarughe e capibara, una tipo di roditore.

Moria di stelle marine

25 gennaio 2013 - Migliaia di stelle marine morte sono approdate su una spiaggia del Lincolnshire,Inghilterra, questa settimana,la scioccante foto e' stata scattata dal fotografo Simon Peck.
Fonte


07/02/2013 -
Centinaia di pesci simili al pesce spada sono stati trovati sulla riva dopo il terremoto di magnitudo 4,5 che ha interessato la Croazia.
Pesci lunghi circa un metro e mezzo e molto somiglianti al pesce spada sono stati trovati sulla riva di Valelunga spiaggia vicino Pula sul versante Adriatico in Croazia. Le persone provavano a rimetterli in mare ma loro tornavano indietro verso la riva. Sulla vicenda é intervenuto il biologo Neven Ivesa il quale ha detto che questa specie appartiene probabilmente ai “trahypterus” tipologia di pesci che vivono a 400/500 metri di profondità e potrebbero essersi trovati li per via del raffreddamento delle parti più superficiali del Mar Adriatico provocando uno shock termico, ma non ha escluso l’ipotesi che i sismi in Dalmazia stiano influendo  modificando l’ecosistema marino.


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